Ormai, come dicevamo anche in articoli precedenti, l’ “avanguardia” del gender è la fluidità: non si è più né maschi né femmine, ma “qualcosa” che sta in mezzo e che fluttua tra i due diversi sessi.

È il caso del nuovo concorrente di X Factor di quest’anno, il giovane 21enne di Livorno, in arte Blue Phelix, ragazzo che si definisce “non binario” e che nei suoi account social rende esplicita questa sua condizione con l’uso dei tre pronomi “He/She/They”.

In un suo video di presentazione, l’artista dice:

“Non ho mai capito perché la gente non apprezzi gli uomini vestiti con una gonna”, i vestiti non hanno identità di genere. Sono pezzi di tessuto. Quando io mi metto un vestito mi sento sicuro di me, mi sento libero e bello. Ho iniziato a fare video su TikTok qualche mese fa, faccio vedere che io esisto. Esisto in questo mondo. Magari non sono come la maggior parte delle persone, ma sono qui. Prima di trasferirmi a Londra avevo paura di far vedere chi fossi veramente. A Londra mi sono reso conto di quello che voglio essere e quello che voglio fare, mi ha aiutato ad esprimere quella parte che era stata repressa. Non possiamo essere influenzati dal giudizio esterno, perché che vita fai? Cosa me ne frega? Niente”.

Uno dei giudici ha così commentato dopo aver ascoltato la canzone del giovane:

“Davanti a me vedo una bellissima persona con una bellissima storia da raccontare, e con una battaglia che penso tu abbia già vinto”, ha detto Emma Marrone. “Ma credo che tu possa batterti per gli altri, perché in questo Paese c’è bisogno di chi ci metta la faccia”.

Ovviamente lodi sperticate e battiti di mani alla condizione fuori da ogni logica e buonsenso dell’artista, che non si definisce né maschio né femmina, ma non-binario, ovvero il suo genere sfugge alla binarietà maschile /femminile.

Il danno più grave di queste affermazioni pubbliche è che si influenzano tantissimi ragazzi che seguono sui social quest’artista, e che dunque cresceranno con l’idea che ognuno può decidere quello che è a seconda di ciò che si sente.