Tinsle Lewis, bambina di 17 mesi con un raro difetto cardiaco chiamato anomalia di Ebstein, è al centro di una battaglia legale come già successe con i piccoli Charlie ed Alfie.

I medici dell’Ospedale del Texas, dove è ricoverata la bambina, che è attaccata ad un ventilatore, sostengono che non può essere curata e va lasciata morire. Ma la Corte Suprema del Texas ha respinto la richiesta dell’Ospedale di togliere il ventilatore e sospendere le cure mediche, dando così ragione ai genitori della piccola.

Ora il tribunale dovrà riesaminare il caso e decidere se l’ospedale può avere il diritto di sospendere le cure ad un paziente contro la volontà dei genitori e se la “Regola dei 10 giorni” è incostituzionale.

La “Regola dei 10 giorni” prevede che, quando un ospedale decide di togliere il sostegno vitale a un paziente, i genitori hanno dieci giorni di tempo per trovare un altro luogo di cura. Nel caso di Tinsle la bambina per essere trasferita deve essere tracheotomizzata e l’ospedale si rifiuta di praticare la tracheotomia se non per il trasferimento in un hospice dove staccare il respiratore.

Ora vedremo come andrà a finire questa battaglia conto la morte!