Un anno dopo il film di Greg Berlanti “Tuo Simon”, questo diventerà una serie tv Disney.

Il film narra la storia di un ragazzo di diciassette anni, omosessuale, che conosce online un coetaneo di cui si innamora e scopre che frequenta il suo stesso liceo. La narrazione è pensata apposta per “normalizzare” il coming out e l’omosessualità nei contesti scolastici, cioè quelli a cui la lobby LGBT mira di più.

Dunque il film “Tuo Simon”, in originale “Love, Simon”, sta per vedere realizzato un adattamento a serie TV da parte del servizio streaming Disney+. In realtà, adattamento non è la parola corretta. La piattaforma ha dato il via alla produzione di una prima stagione completa per questo nuovo progetto, che si configura come uno spin off del film. Quando ad aprile è uscita la notizia, molti siti hanno annunciato che lo show si sarebbe ispirato al romanzo di Becky Albertalli, “Sempre e Solo Leah”, sequel di “Non So Chi Sei Ma Io Sono Qui”, su cui si basa il film di Berlanti. In realtà, come la stessa scrittrice ha chiarito sul proprio profilo Instagram, non è così:

“Sono emozionata nel riportare che sta per arrivare su Disney+ uno spin off di Tuo, Simon. Tuttavia, stanno circolando informazioni scorrette. Non si tratta di un adattamento di Sempre e Solo Leah, e non è nemmeno un remake di Tuo, Simon. È una serie spin off ambientata nel mondo di Simon.”

La serie TV “Tuo Simon” è una produzione 20th Century Fox Television, ora sotto il marchio Disney, in seguito all’acquisizione.

Il servizio di streaming Disney+ sarà lanciato negli Stati Uniti il ​​12 novembre 2019. Costato 17 milioni di dollari, “Tuo, Simon” ne ha incassati 66 in tutto il mondo.

“Scrivere Tuo, Simon è stata una delle esperienze più profonde e divertenti della nostra carriera, e siamo oltremodo entusiasti di poter tornare in quel mondo e raccontare la storia di Victor, un nuovo studente della Creekwood, della sua famiglia e dei suoi amici. Non vediamo l’ora di condividere con il mondo ciò su cui stiamo lavorando” hanno commentato gli sceneggiatori Elizabeth Berger e Isaac Aptaker.

La Disney si configura dunque sempre più apertamente portatrice del gender diktat con cui va ormai da tempo a braccetto.