La follia del politically correct dilaga in Italia. Dopo Livorno, Pisa, Roma, Milano, anche a Trapani la legge si è piegata all’ideologia.

Si tratta di Francesco Colonna e Leonardo Palazzolo, i quali “sposatisi” nel 2013, hanno avuto due gemelli nel 2017 tramite l’utero in affitto.

Dopo aver ottenuto i certificati di nascita, hanno fatto richiesta di trascrizione al comune di Trapani, ottenendo un netto rifiuto.

Assistiti da alcuni avvocati specializzati nei “diritti” LGBT, si sono rivolti al Tribunale e dopo un mese, i giudici hanno ordinato al Comune di trascrivere i certificati di nascita con l’indicazione dei due papà.

Così hanno commentato i legali:

«I giudici di Trapani hanno ribadito quanto già stabilito da altri Tribunali, cioè che la trascrizione dell’atto di nascita con due padri non è contraria all’ordine pubblico. Anche nel decreto di Trapani, infatti, si sottolinea che il mancato riconoscimento di entrambi i papà rappresenterebbe per i bambini una “ingiustificata e intollerabile” discriminazione, in quanto questi ultimi non vedrebbero “legalmente riconosciuta” la loro identità sociale di figli della coppia, senza tacere delle conseguenze anche patrimoniali».

Recentemente, la Corte Europea dei Diritti Umani (che di “diritti umani” ormai non ha proprio più niente) ha dichiarato che secondo l’articolo 8 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo, il minore deve essere riconosciuto come figlio (!) di entrambi i genitori per il suo diritto di rispetto alla vita privata, in quanto i diritti dei bambini prevalgono sulle scelte degli Stati in materia di GPA (utero in affitto).

Ovviamente il diritto del minore a conoscere e stare con la madre che lo ha portato in grembo per nove mesi non esiste. Il diritto a non essere strappato dal suo grembo per essere messo in braccio a due omosessuali non esiste.

La parola figlio viene dalla radice sanscrita bhu- da cui il greco φύω (fyo) cioè “genero”, dunque il figlio sarebbe “il generato”. Ma generato da chi? Da una coppia omosessuale?

La realtà dei fatti, le parole, la scienza sono contrarie all’ideologia. Possiamo anche illuderci ed applaudire all’ “allegra famigliola”, al grido di “love is love”, ma la verità fa venire a galla il tremendo inganno in cui siamo immersi.