Tiziano Ferro e Jonathan Bazzi (finalista premio strega 2020 con “Febbre”) sostengono la manifestazione “Ora Basta! in favore della legge contro l’omotransfobia, che si terrà sabato 10 ottobre in piazza della Scala a Milano, alle ore 15:00, invitando tutti alla partecipazione.

Ferro ha dichiarato:

“Purtroppo in Italia di odio e segregazione si muore ancora. E cosa stiamo aspettando, il prossimo femminicidio, o il prossimo suicidio del ragazzo che è stato dichiarato malato, aberrazione. Ogni volta che un uomo e una donna muoiono da innocenti muore la possibilità di fare qualcosa di buono per tutti perché ricordiamolo, una legge contro l’odio non toglie libertà a nessuno, perchè insultare minacciare, licenziare, picchiare, aggredire verbalmente a causa della diversità non può essere libertà di espressione. Siete proprio sicuri che la prossima vittima di odio non possa essere vostra figlia? Se le cose continuano così, io non ve lo posso assicurare. Alla città, al rispetto, al mio Paese, a una legge conro l’Odio. Adesso”.

Confermata la partecipazione alla manifestazione dell’On. Alessandro Zan (Pd), relatore della proposta di legge contro l’omolesbobitransfobia e la misoginia alla camera, della senatrice Alessandra Maiorino (M5s), e della vicepresidente della regione Emilia Romagna Elly Schlein, ma tante sono le adesioni e le partecipazioni che saranno svelate dagli organizzatori con l’approssimarsi dell’evento.

Siamo colpiti – dichiarano i Sentinelli di Milano, che coordinano l’organizzazione dell’evento – dalle tante adesioni e dall’entusiasmo che stiamo percependo intorno al 10 ottobre e siamo grati a Ferro e Bazzi per aver scelto di prendere posizione in maniera chiara e forte. Invitiamo tutte e tutti in una piazza che saprà tenere insieme la serietà del tema, anche con testimonianze importanti, e l’allegria di chi vuole costruire un futuro più giusto. La pdl Zan apre una possibilità e il 20 ottobre entra in discussione alla camera, dopo 30 anni di tentativi. Con tutti i promotori e chi sarà in piazza con noi chiediamo la pronta approvazione e saremo vigili perché sia una buona legge. Non è più tempo dei compromessi al ribasso, ora basta!”.

Con il Ddl Zan non avremo più la libertà di dire la verità; dunque è necessario alzare la voce, soprattutto ora, per evitare di essere poi costretti al silenzio in futuro.