Il Leone d’Oro alla carriera alla 77esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, la famosa “Strega Bianca” delle Cronache di Narnia, Tilda Swinton, si è fatta paladina del gender neutral.

L’attrice premio Oscar ha infatti difeso la scelta del Festival di Berlino, che dal 2021 consegnerà un premio ai migliori attori della manifestazione, senza fare più distinzione tra uomini e donne.

Insomma: al rogo le “vecchie ed obsolete categorie” di uomo e donna, omosessuale, bisessuale ed eterosessuale, ma bisogna guardare al futuro che è neutral.

La Swinton avrebbe dichiarato:

“Gli esseri umani si interessano molto alle divisioni, alle classificazioni, ai compartimenti, che siano per genere, razza o classe sociale. Credo che invece si stia capendo che non è una direzione giusta, quella di dividere le persone e prevedere per loro un percorso prestabilito, in base al genere o alla razza. È solo una perdita di tempo. La vita è così breve. Sono felice di quanto fatto a Berlino e penso sia una cosa piuttosto inevitabile che tutti prima o poi seguiranno. L’idea che il genere vada stabilito in un unico modo, mi fa venire la claustrofobia. È una tristezza categorizzare le persone del tutto eterosessuali, del tutto omosessuali, del tutto uomini o del tutto donne. Mi viene noia. Quindi, dico bravi a quelli Berlino”.

Basta “dividere” e fare differenze, tutto deve essere neutral e fluido all’insegna del moderno ed all’avanguardia gender diktat.

Se un giorno nostro figlio ci chiederà: “Mamma sono maschio o femmina?”

Noi gli risponderemo: “Non hanno più importanza queste sciocche e vecchie categorie, ognuno di noi è neutral e può essere quello che vuole”.