Non si placa la propaganda televisiva per i diritti LGBT, fra giornali, spettacoli e programmi televisivi pare ormai evidente a cosa si punta: le leggi di fatto sono già passate una volta che il fenomeno ha raggiunto il collettivo consenso. Che importa se il tal decreto sta scomodo a qualche parlamentare “conservatore” disposto però a scendere al compromessino facile in cambio di una poltroncina calda calda?

Sabato scorso in prima serata è andato in onda su Canale 5 il  programma “Amici” ( di Maria de Filippi ), che vede concorrere vari “artisti” con differenti capacità di esibizione.

Ad un certo punto Elisa, una dei “very important people” facente parte della giuria, annuncia il gruppo che sta sotto la sua supervisione, iLa Rua“.

Questo giovane gruppo emergente propone un inedito con testo abbastanza ambiguo, persino dal punto di vista grammaticale, ma che infin dei conti vuole promuovere come sempre la libertà di amore, la visione libera dei sentimenti senza nessuna restrizione.
“Il tempo ci ha vestiti di paure, il vino ci ha svestiti di pudore”
Così inizia il testo “Non ho la tristezza”, portato in gara sabato sera dalla band pop/rock.
Ad un certo punto della canzone il frontman Daniele Inciccio, ( voce del gruppo ) si dirige verso Alessandro Mariano ( chitarrista ) ed inizia a baciarlo vistosamente e nemmeno in modo breve e moderato. L’accaduto suscita ovviamente le grida e l’entusiasmo del pubblico, prevalentemente composto da adolescenti.
la-rua-bacio-gay-video
In realtà i La Rua non sono nuovi a questo tipo di manifestazioni: difatti, il gesto fatto ad Amici è semplicemente un estratto del loro video ufficiale, che si conclude con tutta un’appassionata serie di baci fra persone dello stesso sesso e non.
 «L’idea parte dal significato del brano — conferma Daniele Incicco, leader dei La Rua —, una canzone che parla d’amore in ogni sua espressione senza barriere e differenze di genere. Le parole non hanno braccia, gambe e volto, così per rafforzare il messaggio del pezzo abbiamo deciso di accompagnarlo con questo gesto. Indipendentemente dal nostro orientamento sessuale — che è irrilevante — ci siamo fatti strumento del testo della canzone».
I due personaggi coinvolti nell’ “appassionante” bacio omosessuale in prima serata si dichiarano infatti eterosessuali, il loro gesto è quindi ancora più manifestamente propagandistico, imposto e voluto per superare ogni tipo di pregiudizio circa l’orientamento sessuale – come detto dagli stessi – e lo si vuol far passare come atto assolutamente normale e lecito:
 «Nessuno scandalo se a baciarsi sono due persone dello stesso sesso» 

È interessante notare come alla fine della performance non sia stato fatto nessun commento a quanto accaduto. Con personaggi come Morgan&Co. ci si sarebbe aspettati quanto meno una lode incensante, invece nulla, nonostante sul web la notizia abbia fatto il giro in pochissimo tempo, ripresa anche da quotidiani tipo “Il Corriere della sera”.

Così stando le cose sembra proprio che si sia già fatto un passo di apertura ulteriore verso il mondo LGBTQ: non serve più e non è più utile alla causa creare scalpore dopo fatti come questi, che – ricordiamolo – accadono in una trasmissione in prima serata dove tutti, persino i bambini, possono tranquillamente vedere. L’indifferenza è molto più produttiva, il silenzio e il non commentare dà quel tocco in più di normalità, come se nulla di strano vi fosse appunto in un bacio tra due uomini in televisione. Demagoghi degni di tal nome!
D’altronde la professoressa dei talent show e dei programmi strappalacrime non è nuova a questa lotta a favore dei “diritti per tutti”: poco tempo fa, in un’intervista a “Chi”, ha annunciato che il programma da lei condotto “Uomini e donne” vedrà dall’anno prossimo il “trono gay” proseguendo quello che già si è visto a “C’è posta per te” con racconti di storie e di amori  omosessuali:
 
«A settembre spariglio le carte. Ho in mente da tempo di fare un trono gay. Non cerco lo scandalo, ma la normalità di un amore vissuto nella sua piena quotidianità. Anche a C’è posta per te abbiamo trattato storie con ragazzi dello stesso sesso che si amano e ho visto che il pubblico ha apprezzato la “normalità” dell’argomento».
Insomma, non risulta difficile capire chi siano i veri “Amici di Maria”.

I commenti sono chiusi.