L’amministrazione Trump inverte la rotta Obama anche in materia transgender. Venerdì 10 febbraio la Casa Bianca ha infatti fatto sapere di non avere più intenzione di difendere davanti alla giustizia le linee guida emanate dalla precedente amministrazione in fatto di utilizzo di bagni e spogliatoi pubblici per gli studenti transgender.

La legge, cosiddetta “House Bill 2”, approvata lo scorso 23 marzo 2016, che ha stabilito la libertà di utilizzo dei bagni pubblici o spogliatoi non in base al sesso di nascita ma secondo la propria soggettivamente stabilita identità di genere, ha infatti dato vita a quella che è stata definita la “guerra dei bagni“, che ha visto diversi Stati americani fare ricorso nei confronti del Governo Federale.

Ora sembra che l’Amministrazione Trump abbia intenzione di cambiare radicalmente approccio.

Tale mutato atteggiamento della Casa Bianca potrebbe rivelarsi determinante riguardo l’esito delle diverse dispute in corso tra studenti e scuole, incluso il caso della studentessa transgender Gavin Grimm, che dovrà comparire di fronte alla Corte Suprema la prossima primavera.