Le persone transgender hanno una percentuale molto più elevata di contrarre malattie fisiche e psicologiche rispetto alle persone eterosessuali.

Tantissimi sono gli studi scientifici che, risultati alla mano, attestano come i comportamenti tra persone dello stesso sesso determinano seri rischi per la salute fisica e psicologica di coloro che li mettano in pratica. Un recente studio americano su militari transessuali che hanno servito per lungo tempo nelle forze armate degli Stati Uniti, condotto da un gruppo di ricerca di omosessuali conferma tali tesi, rilevando come i veterani transgender abbiano una percentuale molto più elevata di contrarre malattie fisiche e psicologiche rispetto ai loro pari eterosessuali.

La rivista gay LGBT Health”, dopo aver analizzato i dati del “Veterans Health Administration” (VHA), confrontando le cartelle cliniche di 5.135 veterani transessuali con altrettanti soldati eterosessuali della stessa età, razza, assistiti nel periodo dal 1996 al 2013, ha infatti scoperto che i primi hanno molte più probabilità di essere vittime di gravi problemi di salute fisica e mentale, come l’HIV, serie forme di depressione, obesità, abuso di alcool, gravi malattie mentali, disturbi da stress post-traumatico, istinti o tentativi di suicidio, e altri problemi di salute.

In particolare, la ricerca ha concluso che i veterani transgender hanno sei volte di più la probabilità di contrarre l’HIV, quattro volte di più la probabilità di essere diagnosticati con forti depressioni, e due volte di più la probabilità di abusare di alcol.

Di fronte agli inequivocabili risultati i ricercatori non hanno potuto tacere tale evidente disparità, ammettendo:

I Veterani transgender sono risultati avere disparità globali in diagnosi psichiatriche e mediche, in comparazione ai veterani non transgender. I veterani transgender sono risultati essere in maniera significativa con più probabilità di essere diagnosticati con tutte le condizioni psichiatriche e mediche, ad eccezione di cancro al seno e cirrosi”.

Tuttavia il gruppo di ricerca non ha voluto approfondire ulteriormente le cause di tali problemi fisici e psicologici, limitandosi unicamente ad un semplice, ed evidentemente più conveniente, constatazione di fatto. Un atteggiamento chiaramente voluto dalla rivista “LGBT Health” al fine di sottolineare, implicitamente, come tali problemi di salute siano, esclusivamente, riconducibili all’intollerante clima discriminatorio e alla cosiddetta “omofobia interiorizzata” della quale sarebbero vittime i veterani transgender.

Peter Sprigg, rappresentante del “Family Research Council”, intervistato da “LifeSiteNews”, ha messo in evidenza l’importanza di individuare la vera causa scatenante di tali problemi di salute, affermando:

Io non dubito che i veterani che sono transgender (come qualsiasi popolazione di persone transgender) siano anche loro suscettibili di avere tassi elevati di problemi di salute fisica e mentale. Ciò è coerente con tutte le ricerche e le prove su quello che oggi è definito come ‘disforia di genere’. La questione è se questi problemi di salute siano una causa di disforia di genere, a causa di tale disforia, intrinsecamente correlati o correlati con qualche altro fattore che non è stato misurato”.

Quindi Sprigg ha osservato come gli autori dello studio stiano tacendo le vere cause di tale disparità sanitaria:

Anche se gli autori ammettono che il loro studio ‘non è in grado di fornire la più profonda comprensione delle fonti di queste disparità,’ loro continuano a speculare solamente sul fatto che tali problemi possano derivare da fattori sociali come ‘discriminazione,’ ‘pregiudizi’, o ‘la paura ‘e’ diffidenza ‘di un ‘ambiente poco accogliente’ all’interno del sistema sanitario”.

Infine il rappresentante del “Family Research Council” ha dichiarato esplicitamente come la causa di tale disparità di salute medica sia dovuta alla pratica di comportamenti sessuali ad alto rischio, auspicandosi che finalmente venga fatta della onesta e corretta informazione sul tema:

Credo che sia molto più logico credere che le disparità di salute mentale siano il risultato di una correlazione intrinseca, perché credere che tu sia o dovresti essere il contrario del sesso biologico di nascita è di per sé una malattia mentale, e le disparità di salute medica (come l’HIV) sono dovute al fatto che le persone transgender praticano comportamenti ad alto rischio. La soluzione è quella di incoraggiare il trattamento di salute mentale per disforia di genere e malattie mentali associati, che ha l’obiettivo di superare la confusione di genere per rendere i pazienti agio con il loro sesso biologico, piuttosto che indulgere tale confusione attraverso la chirurgia di cambiamento di sesso”.

Tale studio è un’ulteriore prova scientifica che attesta e conferma i reali e seri danni insiti nel condurre pratiche sessuali moralmente disordinate e contro natura ossia opposte a quello che l’autentico naturale progetto umano: l’amore complementare e fecondo tra un uomo ed una donna.

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