Non è la prima volta che il mondo dello sport si piega al gender diktat: già si era parlato della campagna promossa dalla Federazione di calcio danese dal nome “il Calcio è di Tutti”, con l’intento di promuovere qualunque tipo di “amore”; per fare però un esempio più vicino a noi basti pensare agli “Italian Gaymes”, una manifestazione sportiva annuale romana patrocinata dal CONI in collaborazione con associazioni sportive gay friendly.

Di recente, il capo della sicurezza dell’Old Trafford, l’enorme stadio calcistico inglese di Manchester,  ha annunciato che presto verranno costruiti bagni “neutri” per i tifosi transgender. Un fan di Manchester United, avrebbe chiesto l’installazione di questi servizi igienici per i transgender “discriminati” rispetto agli altri supporter.

Ecco la risposta del capo della sicurezza:

È qualcosa a cui stiamo pensando poiché desideriamo assicurare che l’Old Trafford continui ad essere accogliente e inclusivo per tutti i sostenitori. Ti terrò informatoIl nostro impegno per l’uguaglianza, la diversità e l’inclusione è importante in tutto ciò che facciamo e lavoriamo costantemente con le parti interessate, tra cui l’associazione LGBT Stonewall, nel trattare questi argomenti.

Non dovremmo stupirci di quest’iniziativa in ossequio al diktat attuale: lo stesso club nel 2016 aveva appoggiato il Pride della città facendo indossare al proprio capitano una fascia rainbow e l’anno scorso aveva annunciato pubblicamente che avrebbe affrontato le questioni LGBT nello sport e nella società.

Sempre l’anno scorso, il calciatore Paul Pogba, aveva detto che avrebbe dato il benvenuto ad un giocatore gay nella Premier League.

Quando gli chiesero come si sentiva alla prospettiva di un giocatore gay, rispose:

“E’ qualcosa a cui non ho mai pensato, ma perché no? E’ un essere umano […].  Si tratta solo di rispetto  e di uguaglianza. Siamo tutti uguali quando giochiamo a calcio”.

Con la solita scusa del rispetto e dell’uguaglianza, si vuole piegare ogni ambito della società, dal cinema alla musica, dal mondo dello spettacolo fino allo sport, alle istanze LGBT.

L’introduzione dei bagni di genere neutro in uno stadio storico come l’Old Trafford rappresenta la perdita della ragione di fronte al “politically correct”.