Il Sorrento Pride, il primo nella cittadina che sarà a metà settembre, è stato organizzato con la complicità delle istituzioni e di alcune strutture commerciali, come l’associazione bed & breakfast (Abbac), che garantirà lo sconto del 10 % a chi parteciperà alla parata.

A spiegarlo, sono il presidente di Abbac, Agostino Ingenito, e il coordinatore Abbac Penisola Sorrentina, Sergio Fedele:

Ci occupiamo di accoglienza e ospitalità ed una manifestazione del genere è in linea con il modo aperto e senza filtri dei nostri gestori che fanno delle diversità un’opportunità di dialogo e scambio culturale e umano. Auspichiamo di poter offrire il nostro contributo per garantire il soggiorno agli ospiti che avranno necessità di stare in penisola sorrentina e nell’area vesuviana e circostanti per raggiungere Sorrento, località scelta per il pride.

Per pubblicizzare al meglio il Pride, da poco tempo è stata lanciata una campagna social a riguardo dal titolo provocatorio “magnate ‘o limone”, ovvero un invito ironico ad ingoiare il rospo se ci saranno nella vita situazioni scomode ed a superare, come al solito, omofobia, xenofobia ec…

Il messaggio viene spiegato sulla pagina ufficiale del Sorrento Pride:

#MagnateOLimone (“Mangiati il limone”) è lo slogan del #SorrentoPride che ci sarà il prossimo 14 settembre; è un’espressione napoletana ironica, utilizzata per dire a qualcuno di accettare la realtà, anche se appare scomoda.
Ci sono tante realtà sul nostro territorio (e non solo) che non vengono accettate a causa dei pregiudizi. Abbiamo deciso di non concentrarci soltanto sulla comunità LGBT+, perché la discriminazione colpisce varie forme di diversità.

Con questa campagna vogliamo dire (col sorriso sulle labbra) a chi è ancora oggi omobitransfobico, sessista, razzista, abilista o ageista che i tempi sono cambiati, e che non siamo più dispost* a nasconderci, né ad adeguarci a qualunque forma di oppressione.

 

La campagna è composta dalle foto di una serie di testimonial – disabili, gay, trans, uomini di colore, ragazze sovrappeso, zitelle ed anziani – che invitano a guardare oltre i cliché.

“Le persone bisex – si legge, per esempio, nella didascalia di una foto – sono etichettate come confuse, indecise, promiscue, infedeli. Vengono discriminate sia dagli etero che dai gay e per questo in molti casi finiscono per nascondere il proprio orientamento sessuale. A chi continua ad alimentare questi pregiudizi rispondiamo: #MagnateOLimone!”.

Come abbiamo visto anche in altri casi, con la solita scusa della lotta contro le discriminazioni, la lobby LGBT avanza prepotentemente per imporre il proprio diktat.