Per chi ancora avessi dubbi sull’applicazione del “paradigma gender” all’interno delle scuole italiane segnaliamo una nuova iniziativa che sarà avviata tra pochi giorni in Sicilia, nello specifico a Siracusa. Il progetto si chiama “Scuola Arcobaleno” ed è promosso da Arcigay Siracusa non lasciando dunque spazio a fraintendimenti riguardo i fini prefissati.

Le prime tappe di questo corso di indottrinamento al gender si svolgeranno il 24, 25 e 26 febbraio al Liceo Artistico Antonello Gagini e successivamente, il 27 e 28 febbraio, presso il Liceo Scientifico Mario Corbino.

A curare gli incontri è niente di meno che la referente area psicologica dell’Arcigay di Siracusa Maria Vittoria Zaccagnini, , con la collaborazione del presidente Arcigay Siracusa, Armando Caravini, e dei loro volontari.
La Zaccagnini ha presentato con queste parole le finalità del progetto “educativo”:

“Non si fa altro che dare ai ragazzi gli strumenti per capire cosa è la discriminazione e a godere della ricchezza delle diversità. Si cerca di contrastare la stereotipizzazione delle relazioni e delle persone aiutando i giovani a sviluppare il pensiero critico”.

LAVAGGIO DEL CERVELLO

Al di là delle consuete “ammalianti” formule di rito politicamente corrette, il progetto promosso dall’Arcigay nelle scuole siracusane è una vero e proprio lavaggio del cervello nei confronti dei già confusi giovani siciliani per inculcargli l’apparentemente incomprensibile concetto di “normalità” omosessuale.