Nelle sedi dell’Arcigay si continua a discutere di strategie di propaganda LGBT nelle nostre scuole. Presso l’Arcigay di Siracusa come si legge sul sito Siracusatimes.it si è tenuta infatti una tavola rotonda per fare il punto sul progetto “Scuola Arcobaleno”, attivo nei licei artistico “Antonello Gagini” e scientifico “O.M.Corbino”e curato e presenziato dalla dott.ssa Maria Vittoria Zaccagnini, dal presidente Arcigay Siracusa Armando Caravini e dai volontari Arcigay di cui l’Osservatorio ha già scritto.

All’incontro è intervenuto l’’Assessore alla famiglia e alle Politiche sociali e abitative Giovanni Sallicano che ha spiegato la “bontà” di tale progetto, ripetendo l’abusato e falso mantra “è l’amore che fa la famiglia“:

“L’amministrazione è aperta su questi temi, dobbiamo intervenire e avrete l’appoggio. La genesi è culturale; si potrebbe compendiare nella risposta di Einstein “di che razza sei? Razza Umana”. Ognuno è se stesso perché la cultura della cosiddetta normalità è pericolosa. Lì c’è una democrazia sulla minoranza. I diritti dei cittadini li difendo, tendo ad essere ottimista. Il limite culturale sta nell’evidenziare le differenze. Se non si ha il coraggio che ci stai a fare (riferito alla scuola). La società si declina al plurale, la famiglia è ora concepita al concetto di pluralità. La giurisprudenza è una cartina di tornasole. E’ l’amore che fa la famiglia. Il progetto scuola arcobaleno si inserisce al concetto di alfabetizzazione dell’educare al prossimo”.

Assente alla riunione, per cause di forza maggiore, il consigliere comunale Salvo Sorbello che ha risposto a distanza promettendo battaglia in consiglio comunale:

“Sul gender, mi permetterà almeno questo l’assessore Sallicano, non sto con lui che lo nega ma con Papa Francesco, che, sempre capace di dire le sue verità senza timore di perdere consensi e facili applausi, ha ammonito come contro la famiglia sia in corso una conflitto mondiale. I fautori delle teorie gender, afferma ancora Papa Francesco, vogliono distruggere con le idee la cosa più bella che Dio ha creato, vale a dire l’uomo e la donna. Premesso questo, ritengo che intanto sia positivo che a Siracusa si in corso questo confronto, che non deve privilegiare le spinte ideologiche ma l’educazione dei nostri ragazzi. Spero che possa costituire l’occasione per un maggiore coinvolgimento, una effettiva partecipazione attiva dei genitori alla vita della scuola. Attendo, comunque, ancora che il Comune risponda alla mia interrogazione e mi faccia conoscere il contenuto del progetto”.

Proseguono dunque i progetti di “educazione” alla diversità e contro i pregiudizi, nelle nostre scuole appaltati a soggetti “super partes” come l’Arcigay. Ma per qualcuno ancora la teoria gender nelle nostre scuole non esiste ma è un fantomatico spauracchio agitato dai soliti bigotti cattolici !