È uscito da pochissimo tempo il nuovo disco di Christian Paterniti, in arte “Picciotto“, il rapper e operatore sociale che ha puntato tutto su di un titolo accattivante: “StoryBorderline“.

Il nuovo singolo punta gli occhi, attraverso il video e il testo, sulla libertà sessuale e sulle resistenze culturali che incontrerebbero le persone facenti parte della comunità Lgbt di Palermo, come, a dire di Picciotto, nel resto della penisola.

Il titolo del singolo è «Luca, Giulia e Vale» e parla di due coppie, una gay e l’altra lesbica, volendo dimostrare i “pregiudizi” che si insinuano contro la “normalità di amarsi” di queste coppie omosessuali.

Per il video in questione sono stati scelti attori non sono professionisti, giovani ragazzi di Palermo che hanno accettato con piacere di far parte di questo video perché anche loro, come Picciotto – e diremmo noi come gran parte ormai dei cittadini privi di buon senso – “sono convinti che una famiglia esiste dove esiste l’amore“.

Come sempre la “musica” viene qui utilizzata per promuovere ragionamenti irrazionali, privi di onestà, incapaci di ammettere che un amore ordinato può essere solo fra due persone eterosessuali.