In un asilo romano le pressioni di una coppia omosessuale hanno portato all’abolizione delle feste del papà e della mamma, sostituite da una generica e politically correct “festa delle famiglie”. Il 12 maggio, nella seconda domenica del mese, quando, come da tradizione, in tutto il mondo si celebrerà la festa della mamma, i bambini dell’asilo Chicco di Grano nel quartiere Ardeatino a Roma non potranno dunque festeggiare la loro mamma per non “discriminare” il loro compagno che una mamma non ce l’ha in quanto “figlio” di due papà.

Tale decisione ha suscitato le sconcertate proteste dei genitori che, attraverso l’associazione Articolo 26, hanno rivolto una protesta formale contro i vertici dell’asilo inviando un reclamo al municipio e sottolineando come la scelta di eliminare le tradizionali feste del papà e della mamma sia una “discriminazione al contrario presa dopo le pressioni di una coppia omosessuale”.

Pronta la replica del Municipio che – ha fatto sapere l’associazione Articolo 26 – ha difeso la scelta della scuola “facendo intendere che le due secolari celebrazioni sono ideologiche e divisive e quindi ormai da cancellare con una più inclusiva festa delle ‘famiglie’“. Per Articolo 26 si tratta di “una risposta grottesca poichè è divisivo ledere i diritti di tutti gli altri genitori e bambini ed è ideologico cancellare i massimi simboli dell’umanità, di cui fanno parte sia i due genitori omosessuali, anch’essi nati da uomo e da donna, sia i loro bambini“.

UNIONI CIVILI, ATTO NEUTRALE?

La risposta del Municipio secondo cui tali feste sarebbero ormai da cancellare in quanto non più “rappresentative” della complessa società odierna mette a nudo le reali e tangibili conseguenze a cui la nostra società va inevitabilmente incontro legiferando a favore dei cosiddetti “diritti lgbt”. Introdurre la legge sulle unioni civili nel nostro ordinamento non è, in alcun modo, un atto neutrale che si limita ad allargare la sfera dei diritti ma è un passo determinante che rivoluziona e sconquassa irrimediabilmente i cardini fondamentali e naturali della nostra società.