I tempi della Barbie alta, bionda e magra sono finiti da un pezzo: già da tempo la celebre bambola era diventata “curvy”, con il velo (politically correct), e multietnica.

Ma da oggi la Mattel ha lanciato una nuova linea di bambole: il nome del marchio è Creatable World e comprende Barbie per maschi e femmine senza distinzioni. Sul profilo Instagram della compagnia, l’hashtag di riferimento è #AllWelcome, tutti sono i benvenuti.

In un comunicato, si dice:

“Le Creatable World sono bambole gender-neutral, e non presentano caratteristiche né maschili né femminili. Piuttosto, permettono ai bambini di creare i propri look”.

Ed ancora:

“I giocattoli sono il riflesso della cultura e, dal momento che il mondo continua a celebrare l’impatto positivo dell’inclusività, abbiamo sentito che era arrivato il momento di creare una linea di bambole libera da ogni etichetta“, spiega Kim Culmone Senior Vice President di Mattel Fashion Doll Design. “Attraverso la ricerca, abbiamo appreso che i bambini non vogliono che i loro giocattoli siano definiti da stereotipi di genere. Per questo, questa linea che consente ai bambini ed alle bambine di esprimere liberamente loro stessi, è stata da loro particolarmente apprezzata”.

Nel concreto le bambole sono personalizzabili in tutto, sono senza sesso e “senza stereotipi di genere” ed in ogni confezione sono compresi vari accessori: felpe, jeans, minigonne, tutù.

Si potrà personalizzare anche il taglio dei capelli: lunghi, corti, rasati, simmetrici, treccine ecc…

Gli accessori sono dunque mescolabili a piacere ed i bambini saranno liberi di creare un giorno la Barbie “maschio”, ed il giorno dopo “femmina” e così via.

Dietro all’apparente mantra dell’inclusività, dell’accogliere tutti ecc..si cela come al solito l’intento estremamente negativo di confondere i bambini in ciò che è maschile e ciò che è femminile.

Vedendo poi il video di lancio della nuova collezione, si può capire l’obiettivo della linea di giocattoli semplicemente considerando i bambini che ne sono i testimonial: ci sono dei maschi che sembrano femmine (e viceversa),  bambini che esibiscono creste e capelli colorati; sembra proprio che l’intento sia di voler creare confusione, annullando le differenze tra maschile e femminile, perché come recita lo spot: “nel nostro mondo le bambole sono senza limiti come i bambini che giocano con loro”.

Così anche noi, come la famosa bambola gender fluid, possiamo decidere di essere oggi maschi e domani femmine. Perché non c’è limite.

Questo è dunque il messaggio di fluidità di genere che passerà ai nostri bambini.

Solo che questo non è un gioco.