Una delle serie tv di più successo del momento per ragazzi è Riverdale: basata su un fumetto popolare, narra le vicende del giovane Archie Andrews che nella piccola città Riverdale, sconvolta da omicidi, indaga su di essi insieme ad un gruppo di amici.

La serie è stata rinnovata per una quarta stagione ed ha ricevuto critiche estremamente positive, specialmente per la rappresentazione dell’universo LGBT.

E già perché, ovviamente, una serie per essere di successo deve per forza avere uno o più personaggi gender variant.

Il primo della serie è Kevin Keller, apertamente omosessuale e figlio dello sceriffo della città, miglior amico della co-protagonista Reggie Mantle.

Il secondo personaggio è invece la giovane Ronnie Lodge, ragazza con un passato difficile che prova a ricostruirsi la vita facendo la “brava ragazza”.

Nella serie è presente un bacio con la sua amica Betty durante una prova da cheerleader.

Però, il più importante, sia per il ruolo che svolge sia per la fama dell’attore, è il sedicenne Jughead.

E’ interpretato da Cole Sprouse, il gemello biondo che con il fratello è stato protagonista della famosa serie Disney “Zach e Cody al Grand Hotel”.

Il personaggio che interpreta è anche il narratore e voce fuori campo durante gli episodi; è colui che guida lo spettatore nei vari episodi e lo aiuta a districare la matassa degli eventi.

Intervistato da Teen Vogue sul suo personaggio, Cole Sprouse ha commentato:

“Penso che possa essere egoista, ma è ovviamente egoista, e questo mi conforta. Penso anche che abbia una forte fibra morale ed una propensione per il bene, e cerca di coltivarla in altre persone. Credo che questo verrà fuori, anche con la sua narrazione.”

Il personaggio interpretato da Sprouse, negli Archie Comics da cui è tratta la serie, è dichiaratamente asessuale (cioè chi manca di attrazione sessuale).

Cole ha dichiarato a Teen Vogue di aver fatto molte ricerche sull’asessualità prima di avere la parte ma osserva che nella prima stagione di Riverdale quest’aspetto non viene toccato, nonostante le richieste dei fan. Spera però che in seguito possa essere rivelata l’identità seussuale di Jughead.

Dichiara poi, in perfetto stile LGBT:

“L’intera prima stagione stabilisce il ritmo per l’arco narrativo di un personaggio. A causa della fluidità della sessualità e come spesso accade, una persona scopre chi è dopo una serie di eventi, come quelli raccontati nelle nostre storie di origine, questa è una conversazione in corso.”

Continua Teen Vogue affermando che Cole capisce che la rappresentazione conta,  e che significa molto  per i giovani  essere in grado di vedere i personaggi che sono un riflesso di loro stessi. 

“Sto lottando affinché l’identità sessuale di Jughead sia resa nota in episodi futuri e spero che ci si renda conto che questo tipo di rappresentazione è rara e molto importante per le persone che sono asessuali. Sarebbe una cosa meravigliosa se questo fosse il caso.”

Ormai siamo oltre i personaggi omosessuali e transessuali: è l’avvento della frontiera LGBT, dove ogni cosa deve essere sdoganata ed il cinema, le serie tv, la musica diventano come nei regimi totalitari strumenti di indottrinamento per le nuove generazioni.