Continuano in tutta Italia gli incontri volti a promuovere e “normalizzare” l’omosessualità e la fluidità sessuale tra gli adolescenti italiani. In questi giorni è stata la volta della città di Parma che ha ospitato presso il cinema d’essai Edison la rassegna cinematografica a tema LGBT+, “Questioni di Genere.

L’evento, come da copione, ha potuto contare su un solido appoggio istituzionale, coinvolgendo oltre alla Solares Fondazione delle Arti, il Movimento identità transessuale, l’Osservatorio nazionale sull’identità di genere, L’Ottavo Colore, anche il Comune che ha dato il suo patrocinio e l’Università di Parma.

In particolare, il progetto promosso dall’assessorato alle pari opportunità, guidato dalla vicesindaco Nicoletta Paci, ha coinvolto le scuole secondarie di secondo grado di Parma, tra le quali la Maria Luigia e il Toschi.

LAVAGGIO DEL CERVELLO

I ragazzi delle classi del Maria Luigia dopo aver assistito alla proiezione della pellicola di Gabriele Muccino, “L’estate addosso”, sono stati sottoposti ad un confronto con una psicologa, supportata dai giovani delle associazioni LGBT coinvolte, che insieme hanno ribadito e chiarito ulteriormente il messaggio riguardante la “bellezza” e l’assoluta “normalità” di qualsivoglia tendenza sessuale a prescindere dal proprio sesso biologico

A questo proposito, Michele Zanlari, uno dei promotori dell’iniziativa, ha sottolineato l’importanza di porre al centro tali questioni attraverso il potente e convincente mezzo cinematografico:

“Parlare di questioni di genere – ha spiegato – significa trattare di argomenti non sempre accolti con slancio da parte dei distributori di film in Italia, tanto che molte pellicole, anche internazionali, spesso non vengono distribuite perché trattano temi LGBT.

Abbiamo, quindi, pensato, con l’Amministrazione Comunale, di coinvolgere gli studenti delle scuole superiori per sensibilizzarli e per approfondire questo tipo di argomenti attraverso una rassegna ad hoc”.

Sulla stessa linea anche la vicesindaco con delega alle pari opportunità, Paci che, nel suo saluto istituzionale, ha evidenziato come la rassegna cinematografica si inserisca in un piano d’azione ben più ampio:

“le proiezioni si inseriscono in un progetto più ampio volto a diffondere il rispetto per le differenze e promuovere i diritti di tutti, in un percorso di conoscenza e divulgazione importante”.

[ctt template=”9″ link=”3T4z5″ via=”no” ]Un tempo si portavano le scolaresche a vedere film istruttivi…oggi al cinema LGTB+ ![/ctt]
Un tempo si portavano le scolaresche a vedere film istruttivi e formativi. Portare i ragazzi ad una rassegna cinematografica a tema LGBT+ volta a spiegare e inculcare la normalità omosessuale, insegnando che “gay è bello e buono” alla pari di ogni altra tendenza, esprime emblematicamente la decadenza della odierna società vittima della prepotente e totalizzante “gay culture”.