Mentre l’Istituto Superiore della Sanità lancia l’allarme riguardo l’epidemia di epatite A in corso in Europa, individuando una delle possibili cause deflagranti nell’Europride di Amsterdam dello scorso agosto, continuano e si moltiplicano in Italia le parate dell’orgoglio gay per rivendicare e celebrare la “normalità” di qualsivoglia tendenza sessuale.

Dopo la grande parata LGBT del Triveneto è ora infatti la volta del Piemonte Pride.

Lo slogan scelto dall’evento gay piemontese nato dalla fusione con il Torino Gay & Lesbian Film Festival, in programma il prossimo 17 giugno, è a “A Corpo libero” e gli organizzatori, promettono che esso affronterà tutti i temi “caldi” dell’attuale dibattito politico:

“Dall’autodeterminazione all’eutanasia, dalla transizione alla libertà individuale nella sua accezione più ampia”. 

ALTRI APPUNTAMENTI LGBT+

Il Gay Pride del 17 giugno costituirà l’evento clou di una serie di appuntamenti che sono in programma, già a partire da maggio, su tutto il territorio piemontese.

Tra questi, il 7 maggio è in programma a Torino l’evento “Indovina chi viene a pranzo” con una enorme tavolata in allestita in pieno centro alla quale prenderanno posto tutte le “famiglie”, omogenitoriali e non, per sottolineare l’assoluta equivalenza di ogni tipologia di unione al di là del sesso.

Successivamente, dal 18 al 22 maggio le associazioni Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender che operano sul territorio piemontese, saranno presenti, come del resto l’anno scorso, anche, in occasione del Salone del Libro in programma al Lingotto, con un loro spazio tutto dedicato alla promozione della loro “causa LGBT”.

Continua dunque imperterrita la propaganda di normalizzazione omosessuale con eventi e appuntamenti che promuovono nella nostra società falsi diritti e un modello di famiglia ideologico e contro natura, destinato a portare solamente perversione ed infelicità.