Martedì 11 aprile, dalle 20:30 alle 22:30, si è tenuto a Cuneo, presso la sala comunale Vinaj, il secondo appuntamento dei 4 previsti dal progetto “Lunacek”, al fine di “catechizzare” gli insegnanti e gli operatori del mondo della scuola sui temi del bullismo e dell’omofobia.


Le lezioni del progetto che, non a caso prende il nome dalla Co-Presidente dell’Intergruppo LGBTI al Parlamento Europeo Ulrike Lunacek, promotrice della relazione omonima, che ha stabilito le linee guida per i paesi UE in materia di “lotta all’omofobia e ad ogni tipo di discriminazione legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere”, saranno tenute da Elena Elia,l’ immancabile psicologa compiacente, e dal formatore Fulvio Baralis.

I prossimi incontri del ciclo “educativo” LGBT+ per la scuola sono in programma per il 9 e 23 maggio.

Il progetto, promosso dall’associazione gay Grandaqueer, ha visto l’adesione di tre scuole:

  • l’Istituto Comprensivo di Viale Angeli
  • l’Istituto Comprensivo Cuneo Borgo San Giuseppe
  • l’Istituto Comprensivo Cuneo Oltre Stura.

L’Assessore ai servizi scolastici Franca Giordano ha sottolineato la necessità di tale corso di indottrinamento alla “normalità” gay, precisando come il Comune di Cuneo sia ben felice e orgoglioso di aver sostenuto finanziariamente una così “lodevole” iniziativa:

«Il bullismo e l’omofobia sono fenomeni sempre più diffusi tra i nostri giovani, con gravi conseguenze sullo sviluppo delle persone che ne sono vittime.

Negli ultimi tempi abbiamo dovuto leggere notizie di ragazzi che si sono tolti la vita a causa delle vessazioni subite da parte dei loro coetanei.

Per questo è importante mettere in campo azioni mirate per contrastarli.

Con questo progetto si vuole fornire al personale che opera nella scuola alcuni strumenti utili per prevenire il manifestarsi di situazioni potenzialmente pericolose.

Come Comune abbiamo da subito creduto in questa iniziativa, non solo concedendo il patrocinio, ma facendoci carico delle spese per i formatori e la concessione della sala.»

Il ciclo di incontri LGBT+, promosso e patrocinato dal comune di Cuneo, rappresenta l’ennesimo sperpero di denaro pubblico, finalizzato a “normalizzare” l’insano e perverso stile di vita omosessuale tra i nostri giovani fin dai banchi di scuola.