Anche l’Università di Pisa adotta il doppio libretto per studenti transgender. Per l’anno 2017/2018 i nuovi iscritti potranno infatti optare per la nuova “carriera alias” appena istituita dal Senato accademico dell’Ateneo pisano.

“GESTO DI CIVILTA'”

A rendere nota l’istituzione della nuova speciale carriera accademica, “Sinistra per” e “Glauco”, Associazione universitaria LGBT+ che hanno presentato la novità come un importante “gesto di civiltà”.

Per i promotori di tale iniziativa il risultato raggiunto è il massimo che si poteva ottenere in quanto l’attuale normativa italiana che regola la transizione di genere (legge 164/1982) non prevede:

“l’aggiornamento dei documenti anagrafici in accordo con l’identità eletta, se non previa riattribuzione chirurgica del sesso biologico o comunque in tempi estremamente lunghi. A questa lesiva regolamentazione cerca di sopperire la carriera alias, già adottata da molti Atenei italiani, che permette agli/alle studenti transgender di utilizzare all’interno dell’università una documentazione rispettosa dell’identità eletta, garantendo una piena tutela della privacy nella carriera accademica e nella fruizione dei servizi”.

IL PIANO DI “NORMALIZZAZIONE” CONTINUA….

“Sinistra per” e “Glauco”, promettono di non fermarsi qui ma che continueranno il loro lavoro di “normalizzazione” LGBT+ presso le altre istituzioni non ancora “allineate” al “gender diktat”:

“Il nostro lavoro continua e si sposta nella sede del Diritto allo studio universitario della Toscana, a cui chiediamo lo stesso passo in avanti”.

Il piano di omosessualizzazione della nostra società prosegue dunque, infiltrandosi una dopo l’altra nelle nostre università presentando agli studenti la transizione di sesso come qualcosa di assolutamente lecito e “normale” secondo il folle dettame politically correct imposto dalle lobby LGBT+.