Una parrocchia cattolica in California ha dato ai genitori la possibilità di registrare i loro figli come “gender neutral” quando vengono iscritti ai corsi di catechismo.

La Parrocchia cattolica Good Shepherd in Visalia, California, il cui pastore è stato recentemente messo in congedo per accuse di aggressione sessuale, ha dato la possibilità ai genitori di selezionare “maschio,” “femmina,” o “gender neutral” quando iscrivono i loro figli online per classi che vanno dalla Prima Comunione alla Cresima al catechismo generale. La parrocchia si trova nella diocesi di Fresno.

Quando LifeSiteNews ha contattato la parrocchia e la diocesi per un commento sul modulo di iscrizione, l’opzione “gender neutral” è stata improvvisamente rimossa.

Bisognerebbe ricordare a questi pastori quanto scritto nel Catechismo al punto 369:

L’uomo e la donna sono creati, cioè sono voluti da Dio: in una perfetta uguaglianza per un verso, in quanto persone umane, e, per l’altro verso, nel loro rispettivo essere di maschio e di femmina. “Essere uomo”, “essere donna” è una realtà buona e voluta da Dio: l’uomo e la donna hanno una insopprimibile dignità, che viene loro direttamente da Dio, loro Creatore [Cf Gen 2,7; Gen 2,22 ]. L’uomo e la donna sono, con una identica dignità, “a immagine di Dio”. Nel loro “essere-uomo” ed “essere-donna”, riflettono la sapienza e la bontà del Creatore.

Recentemente, il cardinale Raymond Burke ed il vescovo Athanasius Schneider, hanno definito una “ribellione” “l’andare contro la legge naturale e divina” riguardo al binarismo maschile-femminile.

La questione LGBT è un problema però per tutta la diocesi: il precedente vescovo di Fresno era Armando Ochoa, andato in pensione lo scorso marzo. Quando Ochoa era il vescovo di El Paso, Texas, ha rimosso un sacerdote dal suo incarico per aver pubblicato quattro pezzi di opinione in cui esortava i cattolici a non sostenere il “matrimonio” omosessuale e spiegava gli insegnamenti della chiesa sull’omosessualità. Il vescovo Ochoa ha detto che l’ “intervento” del sacerdote nelle questioni politiche “non è permesso dalla sezione 501 del codice fiscale interno”.

Insomma, la confusione e l’errore dilagano in maniera esorbitante nella Chiesa.