Nel giorno del suo 75° compleanno, Marsha P. Johnson, attivista LGBT, è stata celebrata con l’intitolazione di un parco statale di New York, a Brooklyn.

Il Marsha P. Johnson State Park, è così diventato il primo parco statale di New York ad “omaggiare” una persona LGBTQ di colore.

Lo Stato di New York  installerà con l’occasione opere d’arte pubbliche per celebrare Marsha P. Johnson ed il movimento LGBTQ.

Marsha P. Johnson prese attivamente parte alla ribellione del 1969, davanti al bar Stonewall, per poi co-fondare la Street Transvestite Action Revolutionaries (STAR), gruppo nato per aiutare drag queen, le donne lesbiche e le persone transessuali.

L’attivista si identificava come gay, come travestito e come “drag queen”.

Troppo spesso le voci emarginate che hanno spinto avanti il ​​progresso nella città di New York e in tutto il Paese non vengono riconosciute, costituendo solo una frazione dei nostri monumenti e memoriali pubblici”, ha affermato il Governatore Cuomo. “Marsha P. Johnson è stata una dei primi leader del movimento LGBTQ e solo ora sta ottenendo il riconoscimento che merita. Dedicarle questo parco statale e installare opere d’arte pubbliche che raccontino la sua storia, garantirà la sua memoria e il suo lavoro per l’uguaglianza“.

New York è l’orgoglioso luogo di nascita del movimento per i diritti LGBTQ con la rivolta di Stonewall più di 50 anni fa“, ha detto la vice -governatrice Kathy Hochul. “Il Marsha P. Johnson State Park onora la donna transgender di colore che ha guidato la lotta per l’uguaglianza dei diritti e la giustizia per tutti. Con la pandemia COVID-19 e il movimento Black Lives Matter, ora più che mai dobbiamo continuare la lotta per l’uguaglianza LGBTQ e la giustizia razziale nella nostra società“.

Tutto questo appoggio alla lobby LGBT è certamente solo per fini interessati e perché ora fa comodo, non perché veramente si crede nel concetto di uguaglianza e di giustizia; altrimenti il governatore Cuomo dovrebbe interrogarsi in coscienza sui numerosissimi bambini abortiti ogni giorno soprattutto nello Stato di New York, dove ha introdotto l’anno scorso una legge che permette l’aborto fino al nono mese.

Per questi bambini non vale lo stesso principio di uguaglianza e giustizia?