La lobby LGBT ha preso di mira in particolare i cartoni animati, le serie TV, le favole ed i film per indottrinare i bambini ed i giovani alla “normalità LGBT”.

L’ultima trovata riguarda il cartone di successo “My little Pony”, molto popolare soprattutto tra le bambine della scuola materna ed elementare.

La serie segue le avventure di alcuni unicorni che vivono nel fantastico regno di Equestria, in cui sono uniti da un forte legame di amicizia, la quale assume un’importanza fondamentale in ogni episodio.

Nell’episodio “Cutie Mark Crusaders per sempre, la novità è che per la prima volta c’è stata una coppia di madri lesbiche, Aunt Holiday e Auntie Lofty, ad accudire la nipotina Scootaloo.

Già andato in onda in Europa ( in Italia il 21 maggio), pochi giorni fa è stato trasmesso anche negli USA.

Uno degli showrunner del cartoon, Nicole Dubuc,  ha dichiarato:

“Penso che sia fantastico poter mostrare che ciò che definisce una famiglia è solo l’amore. Questo, per me, è il nucleo di My Little Pony”

Secondo un altro showrunner Josh Haber, “la diversità e la sua rappresentazione è davvero importante per i bambini per tante diverse ragioni” ed è, addirittura, “la priorità su ogni mio progetto”.

Michael Vogel, il produttore di My Little Pony ha dichiarato:

“Io e Nicole abbiamo subito pensato che questo fosse un modo naturale di introdurre una coppia LGBTQ nella serie, abbiamo chiesto a Hasbro e hanno accettato. Con Josh e Nicole nell’ultima stagione abbiamo deciso di far diventare questa coppia dei veri e propri personaggi del mondo di My Little Pony. Lo show ha sempre parlato di amicizia ed accettazione del diverso: ci è sembrato importante fare questo passo”.

Recentemente, anche in un altro cartone animato per bambini di nome Arthur, c’era stato un intervento di indottrinamento LGBT: la scena mostrava il matrimonio tra Mr RatBurn ed un uomo, con tanto di torta nuziale sormontata dai due sposi.

È chiaro che l’intento è quello di educare e di far abituare i bambini e le giovani generazioni a tutte le istanze LGBT fino a far sì che le accettino come fossero qualcosa di naturale.

Il meccanismo che utilizzano è molto subdolo: utilizzano i cartoni animati e le favole che sono gli strumenti per l’apprendimento dei bambini, per fargli un vero e proprio lavaggio del cervello piegandoli piano piano al loro volere.

Piano piano, una goccia dopo l’altra, un cartone animato dopo l’altro.