Emma Watson, l’attrice britannica resa famosa dalla serie Harry Potter, si è aggiudicata il primo premio “gender neutral” per la miglior performance dell’anno agli MTV TV & Movie Awards 2017 per la sua interpretazione di Belle nel remake live-action di “La Bella e la Bestia“, il capolavoro della Disney del 1991.

L’attrice, Goodwill Ambassador dell’associazione femminista UN Women, l’organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa della parità di genere nel mondo, nel ricevere il premio cinematografico, senza precedenti nella storia, ha così commentato:

“Il primo premio alla recitazione nella storia che non separa i candidati in base al loro sesso dice qualcosa su come percepiamo l’esperienza umana”.

Per la prima volta dalla sua istituzione, quest’anno l’evento di Los Angeles non ha infatti suddiviso i candidati in base al sesso, con i classici premi di “Miglior attore” e “Miglior attrice“, ma in ossequio al “gender diktat” globale ha riservato un riconoscimento “unisex” per la miglior performance dell’anno.

A vincere il premio è stato appunto la Watson per il suo ruolo da protagonista nel remake in carne ossa del cartone animato “La Bella e la Bestia“.

Cadono dunque, in riverente osservanza ai dettami delle potentissime lobby LGBT+, anche nel cinema le tradizionali categorie sessuali. L’introduzione del premio “gender neutral” in una manifestazione popolare come gli  MTV TV & Movie Awards si pone il chiaro obiettivo di “normalizzare” e sdoganare il nuovo folle paradigma etico della fluidità ed indifferenza di genere tra le giovanissime generazioni.