Stranger Things è una serie televisiva di fantascienza visibile su Netflix, ambientata negli anni ottanta in una piccola cittadina americana.

Gli eventi ruotano attorno la sparizione di un ragazzo e di alcuni suoi amici che cercano di indagare per scoprire cosa sia successo.

La terza stagione, visibile su Netflix da pochi giorni, ha scatenato già un boom di visualizzazioni.

Una delle cose però più apprezzate è stata la comparsa del primo personaggio LGBT della serie.

Secondo Pink News ed il DailyWire, la serie avrebbe rotto la sua tendenza eteronormativa inserendo il personaggio di Robin (Maya Hawke, figlia di Uma Thurman), una ragazza che lavora nella gelateria del nuovo centro commerciale della cittadina.

Durante una scena, Steve, amico del gruppo dei ragazzi protagonisti della serie, le confessa di essersi innamorato e le elenca tutte le cose che apprezza di lei.

Quando Steve le chiede cosa pensa della sua confessione, Robin spiega che non si comportava come “gelosa e ossessionata” perché aveva una cotta per lui al liceo; era invidiosa di lui perché la ragazza che le piaceva non smetteva di fissarlo in classe”.

Sui social si è scatenato un polverone entusiastico per il coming out di Robin, definito addirittura come “una vittoria per i gay”.

“Sono davvero così felice che Stranger Things ci abbia dato un’icona lesbica”, ha scritto un utente di Twitter. “Robin è bella, intelligente, divertente, è uno dei personaggi più cool ed è lesbica. È una vittoria per i gay”.

Le persone hanno anche apprezzato il supporto totale di Steve verso Robin.

“Quando Steve ha ammesso i suoi sentimenti per Robin, solo per scoprire che le piacciono le ragazze e lui diventa di supporto al 100% dopo il suo coming out …..”, ha detto un altro utente parlando di una delle parti della serie che ha apprezzato di più.

La giovane attrice che interpreta Maya ha dichiarato di sentirsi onorata ad interpretare il primo carattere LGBT della serie”:

“Diventa meno sarcastica e più vulnerabile e più se stessa, fino a quando, alla fine, non ha altra scelta se non quella di essere completamente se stessa”, ha detto. “Riguardo questa scena ambientata negli anni ’80, mi sento davvero onorata di averne fatto parte, e sono davvero grata che i fratelli Duffer l’abbiano scritta”.

La serie Netflix  non è stata oggetto di molte critiche da parte della comunità LGBT in passato per non aver incluso personaggi di diverso orientamento. Mentre debuttava la seconda stagione nel 2017, The Advocate ha elogiato lo show ed ha anche detto che i personaggi principali erano tutti “queer in un certo senso”.

 

“Tutti i giovani protagonisti sono queer in qualche modo, perché sono outsider che sfidano l’eteronormatività”, ha detto Daniel Reynolds di The Advocate. “Jonathan Byers (Charlie Heaton) è un solitario e un fotografo. Mike (Finn Wolfhard), Will (Noah Schnapp), Lucas (Caleb McLaughlin), e Dustin (Gaten Matarazzo) vengono molestati per il loro amore per l’A.V. Club e giochi di fantasia come Dungeons & Dragons. E Undici (Millie Bobby Brown) è l’allegoria più chiara di un personaggio queer. Una bambina di genere non conforme e con abilità soprannaturali, fugge da un’istituzione governativa e sopporta la condizione di senzatetto prima di trovare una famiglia insieme ad altri giovani. Il suo viaggio è stato simile a quello di molti spettatori LGBT”.