Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti (Cnog) ha modificato il Testo Unico dei doveri del giornalista cioè il codice deontologico che i giornalisti sono tenuti a rispettare nell’esercizio della loro professione. Le modifiche del nuovo Testo Unico, entrate in vigore dal primo gennaio di quest’anno, sono state elaborate dal Gruppo di Lavoro Pari Opportunità del Cnog e si sono concentrate sull’art. 5 bis dal titolo “Rispetto delle differenze di genere”. Questo articolo così recita:” Nei casi di femminicidio, violenze, molestie, discriminazioni e fatti di cronaca, che coinvolgono aspetti legati all’orientamento e all’identità sessuale, il giornalista: presta attenzione a evitare stereotipi di genere, espressioni e immagini lesive della dignità della persona. Si attiene a un linguaggio rispettoso, corretto e consapevole. Si attiene all’essenzialità della notizia e alla continenza. Presta attenzione a non alimentare la spettacolarizzazione della violenza. Non usa espressioni, termini e immagini che sminuiscano la gravità del fatto commesso e assicura l’interesse pubblico della notizia, una narrazione rispettosa anche dei familiari delle persone coinvolte”.

Francamente non si riesce a capire la ragione di queste modifiche. Forse prima della loro approvazione, nella descrizione di un evento di cronaca violenta un giornalista poteva spettacolarizzare la notizia, o descriverla in modo da mancare di rispetto a persone coinvolte oppure utilizzare immagini lesive della dignità pelle persone?

Ciò che vale per questo genere di notizie dovrebbe valere per qualunque tipo di notizia riportata. Quindi che necessità c’è di trattarle in maniera specifica?