Il “gender” è il fenomeno trend incontrastato del momento. In ogni campo, dalla politica allo spettacolo, dalla scuola fino alla moda, la parola d’ordine è “decostruire” il gender, ossia abolire i confini di genere, maschio e femmina per ridisegnare ognuno a proprio gusto e piacimento  il gender preferito o percepito. In questo senso, come riporta La Stampa.it,

“Gli stilisti di domani disegnano collezioni in cui il genere non è più una componente predominante. Le forme diventano neutrali e il fenomeno è globale”.

UN FENOMENO ATTESTATO dall’International Talent Support

Tale tendenza genderless è attestata dall’International Talent Support (Its), il contest per giovani creativi giunto quest’anno alla sua quindicesima edizione, che registra gli stili e le inclinazioni che emergono nei portfolio dei creativi di tutto il mondo. Ebbene, come scrive sempre il quotidiano on-line di Torino,

Tra i 935 progetti arrivati a Trieste, il 31% è stato inviato alla giuria come collezione a-gender, senza un genere definito. Nel 2015 erano appena l’1%“.

Secondo Barbara Franchin, fondatrice ITS, tale fenomeno esprimerebbe la volontà dei giovani di essere liberi:

«Vediamo una generazione di creativi che cambia pelle, e nelle collezioni vediamo una volontà di essere liberi».

MODA A-GENDER

Gli abiti e gli accessori che i 41 finalisti, provenienti da 21 Paesi diversi, presenteranno nella finale del 15 e 16 luglio arrivano da 200 scuole e la loro nota comune è proprio l’assenza di un genere. I “creativi” si sono impegnati nel mascherare o mischiare le identità maschili e femminili cosi che, come riporta ancora La Stampa.it, “la differenza tra un paio di pantaloni e una gonna è difficile da intuire, l’uomo scopre il trucco, un rossetto. Le forme degli abiti sono grandi e nascondono il corpo, unisex“.

Secondo Tatiana Lobanova, una delle finaliste, questo mix di genere diversi “arricchirebbe” la nostra società, proponendo uomini e donne “remixati” attraverso giuste dosi di “maschile” e “femminile”:

«In verità non siamo forse più interessanti che soltanto maschi o femmine, non siamo tutti un mix di uno e dell’altro?».

La moda genderless è l’applicazione pratica di un’ideologia insensata e irrazionale che svirilizza l’uomo e sfemminizza la donna per costruire “l’uomo nuovo” privo di genere, né carne né pesce, una nuova specie di mollusco, perfetta rappresentazione del vuoto e del nulla culturale della teoria gender.