Milano si fa sempre più arcobaleno.

Giulia Pelucchi, assessora e vicepresidente del Municipio 8, ha infatti portato avanti una nuova iniziativa che ha visto 10 panchine cittadine prendere i colori dell’arcobaleno. Panchine dipinte insieme a cittadine e cittadini, alle associazioni LGBT+ del Coordinamento Arcobaleno e con il totale appoggio del PD Milano Metropolitana.

Dopo questi mesi difficili, siamo orgogliosi di essere riusciti a portare a termine il progetto a favore dei diritti di tutti – ha confessato Pelucchi a LaRepubblica – Abbiamo colorato quasi ogni arredo con l’aiuto dei cittadini e delle associazioni del Coordinamento Arcobaleno in una sinergia significativa, che ha coinvolto anche passanti e famiglie entusiaste, nonostante alcune difficoltà nel collegare i colori dell’arcobaleno alla questione dei diritti“.

Le panchine sono per lo più un simbolo – ha sottolineato Edoardo Cavaleri, presidente del Coordinamento Arcobaleno – Essendo inserite in un contesto quotidiano come un parco possono essere d’impatto e suscitare una riflessione in chi le vede ma, per rendere più evidente la connessione con la comunità LGBT+, applicheremo delle piccole targhe esplicative“.

Milano c’è e sta lavorando sempre più a favore dei diritti della comunità arcobaleno – ha concluso Michele Albiani, responsabile Diritti del Pd metropolitano – Piccoli gesti come le panchine, insieme all’ordine del giorno del Comune a favore dell’approvazione della legge contro l’omotransfobia e la misoginia, ci fanno capire che stiamo andando nella giusta direzione, ovvero quella di una città e una società sempre più tollerante e inclusiva“.

Al solito, sappiamo bene che dietro la tolleranza e l’inclusività della lobby LGBT c’è ben altro: un vero e proprio programma di gender diktat, in ogni ambito della società.