Avevamo già parlato della terribile situazione che sta affrontando una coppia americana, riguardo ad uno dei due figli, James Younger, di nove anni.

In breve, il padre dei due bambini, separato dalla ex moglie, ha subito un lungo iter giudiziario per avere la custodia dei figli, in quanto la ex moglie lo aveva accusato di abusi nei confronti di James, per non averlo trattato da “bambina”, non assecondando il suo desiderio di cambio di sesso.

Con il padre, il bambino si comporta in tutto e per tutto come un ragazzo, preferendo ad esempio sport e giochi maschili; quando però si trova con la madre, si veste da bambina.

In un video su Youtube, il piccolo James ha ammesso che l’idea di essere una bambina gli è stata suggerita dalla madre, ed è sempre lei che lo ha indirizzato alla frequentazione di ambienti LGBT.  

Ebbene, quale giorno fa un giudice di Dallas ha tolto a Jeffrey, il padre di James, la possibilità di dissentire per le cure mediche e psicologiche per il figlio, dando questo potere alla madre, che vuole trasformarlo in una “ragazza”.

La madre potrà iscrivere il figlio a scuola con il nome femminile “Luna” e sottoporlo a cure transgender.

Questa sentenza ha ribaltato l’ordine di ottobre del giudice Kim Cooks che permetteva ad entrambi i genitori di dire la loro sulle cure mediche per il figlio.

Il giudice Mary Brown, nominata a gennaio, ha acconsentito alle richieste della madre di costringere il sig. Younger a pagare 5000 dollari al mese per delle consulenze (in altre parole: indottrinamenti gender) per il figlio.

La sentenza del giudice è arrivata senza l’udienza precedente prevista.

Non c’è stata alcuna spiegazione del perché il giudice abbia emesso l’ordinanza senza l’udienza.

Secondo la pagina Facebook “Save James“, ci sarà un’udienza speciale probatoria a settembre per rivedere le decisioni attuali.

Speriamo che finalmente il buon senso prevalga ed il piccolo James possa vivere secondo natura, ovvero come un ragazzo.