Tutto è iniziato con un like di Lorella Cuccarini ad un articolo del giornalista Marco Gervasoni contrario al DDL Zan: “Quella legge che uccide le libertà” è il titolo del pezzo de Il Giornale.

Heather Parisi, da sempre rivale della Cuccarini, ha risposto a questo like così:

“In Italia non c’è una legge che punisca discriminazioni e violenze per orientamento sessuale genere e identità di genere LGBTQ. Il DDL Zan colma questa lacuna. Spacciarlo per una legge che uccide la libertà, è negare che l’Amore, qualunque Amore, minaccia solo chi non lo capisce”.

Alla Cuccarini, definita dal sito gay.it come “sovranista” e “sempre più distante dalla comunità LGBT”, va tutto il nostro sostegno per il coraggio dimostrato nel dire la verità e nell’esprimere un’opinione molto poco politically correct al giorno d’oggi.

Il DDL Zan è una legge che distrugge la libertà di poter dire la verità, anche la più ovvia, e, come aveva dichiarato in precedenza Mons. Suetta, Vescovo di Ventimiglia – San Remo, la ragione più profonda del Ddl è la volontà di distruzione della famiglia ed il desiderio di plasmare un nuovo uomo “liquido”, completamente asservito all’ideologia dominante del “sii ciò che vuoi e fai come vuoi”.