L’emittente di stato canadese, la Canadian Broadcasting Corporation, finanziata dai soldi dei contribuenti, gestisce la piattaforma CBC Kids News.

Tra le tante idee che vogliono promuovere, c’è quella raccapricciante che i bambini possano diventare drag queen.

In un video promozionale postato sul loro account Twitter, la CBC fa sembrare i drag show come un normale gioco per bambini, del tipo una bambina che si traveste da principessa ed un bambino da supereroe.

Nel video si vedono bambini in pose da modelli, con sguardi ammiccanti e seducenti; una bambina di 12 anni all’inizio balla scuotendo gambe e braccia. Questi bambini, che hanno perfezionato il loro look da modelli e ballano in maniera provocante, sono i nuovi protagonisti del documentario finanziato dalla CBC.

Un bambino di 11 anni di nome Jason Kerr, viene mostrato con una parrucca femminile ed un ventaglio in mano con scritto “slay”, cioè “uccidere”. C’è Nemis, un altro bambino coetaneo, che diventa “Lactatia” con una parrucca bionda.

In un video di qualche anno fa, era stato intervistato ed aveva detto che se i genitori non volevano che un bambino si esibisse come drag queen, quel bambino avrebbe avuto bisogno di nuovi genitori. Aveva 8 anni all’epoca della dichiarazione.

C’è poi Stephan Hirst, il più piccolo di nove anni, che indossa un eyeliner spesso, rossetto, una parrucca bionda e si trasforma in “Laddy Gaga”.

Il bambino racconta nel video che essere una drag vuol dire “trasformarsi da uomo a donna per divertimento, e da donna ad uomo per divertimento”.

Uno dei bambini dice di volere il documentario della CBC per garantire che anche altri bambini possano diventare drag kid e mentre parla sullo sfondo si vedono foto di bambini vestiti, truccati pesantemente e con parrucche mentre partecipano al Pride.

Alla fine del video i registi pongono ai bambini una domanda: “In che modo essere drag ti ha aiutato?”  Nemis, il ragazzino di 10 anni, ha risposto dicendo forse più di quanto non volesse:

“Ora mi esibisco davanti alla folla e loro fanno il tifo, quindi so che sto bene”.

In altre parole: gli adulti mi incoraggiano, gli adulti sono contenti, ed è così che so che essere una drag queen per bambini va bene. Sono gli adulti che hanno introdotto questi bambini al mondo iper-sessualizzato delle drag queen, sono gli adulti che facilitano il cross-dressing dei bambini e sono gli adulti che insegnano ai bambini a ballare in modo provocatorio.

E’ nauseante pensare che la CBC sia pagata con i soldi dei contribuenti e che dei bambini di 10 anni vengano sfruttati per diventare fenomeni da baraccone.

Positivo che nell’ Ohio sia stata presentata una proposta di legge per vietare le performance dei drag kid al di sotto dei 18 anni. Pazzesco che serva una legge per vietare qualcosa di così orrendo.