L’azienda del sapone “a pezzi” Lush è da sempre in prima linea nel dimostrare il proprio impegno a  favore della causa LGBT+. Tale dedizione per i “diritti” omosessuali deriva dal fatto che Lush si posiziona sul mercato come un brand etico che produce cosmetici equosolidali e, rigorosamente, fatti a mano, da qui il suo impegno nella promozione dell’istanza etica per eccellenza del momento: l’equivalenza di ogni genere di “amore” sessuale indipendentemente dal sesso e dal numero dei partecipante. Quello che conta è la “genuità” del sentimento. 

In questa prospettiva, il marchio del sapone ha organizzato un” incontro di solidarietà” per sensibilizzare, o sarebbe meglio dire indottrinare, la propria clientela riguardo le più importanti tematiche LGBT, ovviamente rivolgendo particolare attenzione alle fasce più giovani della popolazione, target numero uno dell’odierna campagna di “normalizzazione” gay.

L’appuntamento è per domenica 25 giugno, quando il negozio Lush Milano Duomo ospiterà i volontari del Gruppo Scuola di CIG – Arcigay Milano per devolvere tutti i proventi (meno l’IVA) delle vendite della crema Charity Pot a sostegno dell’associazione impegnata a diffondere il verbo omosessualista nelle scuole italiane.

Il Gruppo Scuola è infatti una sezione di Cento di Iniziativa Gay (CIG) – Arcigay che dal lontano 1994, a richiesta, tiene incontri nelle scuole medie e superiori di Milano e provincia.

Il programma “educativo” offerto dal CIG, come si legge sul loro sito, è ampio e variegato:

“gli incontri e i progetti educativi sono gratuiti e offrono a studenti e docenti la possibilità di un confronto su omosessualità, omofobia e bullismo, contribuendo alla sensibilizzazione su stereotipi e pregiudizi e sul rispetto delle diversità. In una clima informale, vengono affrontati con le ragazze e i ragazzi temi quali l’affettività, la scoperta e l’accettazione di sé e altri interessi che potrebbero emergere dal dialogo in aula. Tra le misure suggerite per contrastare questi atteggiamenti e prevenire i danni che provocano, c’è anche l’organizzazione di incontri come quelli offerti dal Gruppo Scuola, che possono essere:

• STANDARD: lezione non frontale di sensibilizzazione, basata su racconti esperienziali e sulle curiosità degli studenti, in un clima informale e paritario.

• OMOCAUSTO: incontro strutturato, pensato per la ricorrenza della Giornata della Memoria (27 gennaio) sul tema del genocidio subito dagli omosessuali, insieme alle altre minoranze, ebrei, zingari e dissidenti politici nel secolo scorso in Europa.

• EDUCARE ALLE DIVERSITÀ: percorso che prevede due tipi di laboratorio (4 incontri per le superiori e 2 per le medie, di circa 2 ore) attraverso attività di educazione non formale e supporti multimediali o interattivi (proiezioni video, giochi di ruolo, ecc. ) pensati in particolare per coinvolgere gli studenti della scuola secondaria di primo grado e per contribuire al miglioramento del dialogo e al benessere relazionale nella vita scolastica.

E’ interessante sottolineare il testo che accompagna  la crema che sarà oggetto della vendita di “beneficenza LGBT+”, Charity Pot, presentata come “la crema per un mondo migliore”, che recita:

“Da Lush crediamo che sia nostra responsabilità contribuire alla tutela dell’ambiente, alla protezione degli animali e alla difesa dei diritti umani e delle minoranze”. 

Durante il fine settimana di solidarietà i volontari del Gruppo Scuola di CIG-Arcigay Milano, insieme allo staff del negozio Lush di Duomo, saranno dunque a disposizione di tutti per far conoscere le attività di promozione e normalizzazione dell’omosessualità svolte dall’associazione, e fare bella mostra assieme del proprio “lodevole” impegno “etico”.

Ma una domanda a questo punto sorge spontanea, ma dopo l’ambiente, gli animali, le minoranze e la difesa di indefiniti ed improbabili “diritti umani”, sarà anche il turno dei milioni di feti abortiti ?