A fine luglio, su Disney Channel, è andato in onda il programma Fam Jam, una competizione di danza per famiglie, che in quell’edizione ha ospitato una “famiglia arcobaleno”: i Le Fab Trois, Thomas e David, coppia gay e la loro figlia (nata con l’ utero in affitto) Evelyn, originaria dell’India.

I due uomini, molto attivi sui social, raccontano come è avvenuto l’ingaggio da parte della Disney:

“Lo scorso novembre la Disney ci ha contattato tramite Instagram e ci ha chiesto se fossimo interessati a partecipare a un programma per famiglie sul ballo chiamato Disney Fam Jam. Ogni settimana due famiglie si sfidano in una battaglia di danza. Alla fine di ogni episodio, il pubblico dello studio vota la propria famiglia preferita e il vincitore si porta a casa un premio di 10.000 dollari, oltre al trofeo “Disney Fam Jam”. Abbiamo detto subito di sì!”.

“Noi siamo una famiglia come tante, senza nessuna tata, grandi budget da poter spendere o chissà quali titoli alle nostre spalle”, sottolineano i due uomini, fieri di aver partecipato ad uno show per famiglie per aver potuto dare visibilità alle “famiglie arcobaleno”. 

“Nostra figlia ha affrontato le varie osservazioni degli altri bambini sui suoi due papà, spiegando semplicemente e con estremo orgoglio che “L’amore è amore è amore … e i miei papà mi adorano, non è questo ciò che conta?”.

In questa vicenda, non possiamo che constatare con profonda amarezza la realtà di un canale e piattaforma televisiva, la Disney, un tempo con apprezzabili contenuti,  ma oggi portavoce delle istanze LGBT, tanto da aver chiamato apposta in un programma una “famiglia arcobaleno”.

In più vediamo la tristezza di una bambina di nove anni, sbattuta in televisione come un trofeo di normalizzazione di una realtà, quella omosessuale, che naturale non è; una bambina strappata dal grembo di sua madre a cui verrà fatto per tutta la vita il lavaggio del cervello, convincendola che due padri sono una famiglia e che la madre è un “concetto antropologico” ancorato al passato.