Continua l’epidemia di epatite A all’interno della comunità LGBT italiana. A lanciare l’allarme questa volta è lo stesso Arcigay Trentino che alla vigilia dell’inaugurazione della kermesse Liberi e Libere di Essere, ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un inequivocabile messaggio di allerta:

“Stiamo assistendo ad un picco di epatite A tra gli MSM (men who have sex with men) anche in Trentino. Proteggiti e proteggi la comunità: prenota la tua vaccinazione gratuita contro l’epatite A effettuata dal personale della APSS in sede Arcigay, dedicata agli MSM. A breve, in base ai numeri di prenotazione, ti faremo sapere le date.”.

CASI QUINTIPLICATI

Da agosto 2016, data in cui si è tenuto il mega raduno gay europeo ad Amsterdam, identificato dagli esperti come il focolaio del virus, a febbraio 2017, i casi di epatite A registrati in Italia sono infatti drammaticamente quintiplicati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Un’improvvisa impennata che in Trentino ha visto passare i casi di ricovero per epatite da 0 casi osservati nel 2016 a già ben 13 casi da inizio anno ad oggi.

L’Arcigay del Trentino mette in guardia la propria comunità riguardo i rischi invitando tutti a ricorrere al più presto alla vaccinazione:

“Un focolaio infettivo di epatite A all’interno di un gruppo ristretto, quale quello dei maschi che hanno rapporti omosessuali rischia di estendere il fenomeno rapidamente all’interno della nostra comunità. (…) Per questo, stante il focolaio infettivo in atto, consigliamo vivamente agli MSM (man who have sex with man, ndr) di effettuare la vaccinazione in tempi rapidi”.

Il presidente di Arcigay, Paolo Zanella, ha spiegato come la sua organizzazione si sia già attivata per arginare al più presto il contagio del virus:

“con l’Azienda sanitaria si è stabilito fin da subito un contatto per cercare di contrastare la diffusione dell’epatite A anche con il coinvolgimento delle associazioni omosessuali. Come sempre, come per l’Hiv e tutte le malattie sessualmente trasmissibili, Arcigay è in prima linea con responsabilità”.

A pochi giorni dalle grandi celebrazioni della “normalità” e “bellezza” LGBTQ e di chissà quale altra tendenza sessuale, che si terranno in Italia e in tutto il mondo il 17 maggio, in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, ancora una volta la realtà ci mostra il vero e drammatico volto del tanto osannato “stile vita gay” che gruppi di potere ed istituzioni stanno scelleratamente promuovendo all’interno della nostra società.

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