L’indottrinamento prosegue a strana spianata: nel 2021, tutte le scuole pubbliche scozzesi avranno nei propri programmi lezioni di storia LGBT.

Ad annunciare la storica notizia John Swinney, vice primo ministro e Segretario di Gabinetto per l’Istruzione:

“La Scozia è già considerata uno dei Paesi più progressisti d’Europa per l’uguaglianza LGBT. Sono lieto di annunciare che saremo il primo Paese al mondo ad avere l’educazione inclusiva LGBT integrata nel programma”.

Le lezioni saranno tenute tra diverse fasce di età e materie, con temi che riguarderanno la lotta all’”omofobia, alla bifobia e alla transfobia” e la consapevolezza della storia del movimento LGBT.

Dal 2018 ad oggi si sono succeduti dibattiti e polemiche, con solo il 17% degli intervistati che ha dichiarato di non essere d’accordo o di essere fortemente in disaccordo con l’insegnamento LGBT per gli alunni delle scuole elementari.

“L’istruzione LGBT è un insegnamento che cambia la vita di così tanti giovani, motivo per cui è così incredibilmente potente vedere così tanti britannici sostenere questa nuova legge”, ha affermato Paul Twocock, amministratore delegato di Stonewall. “Lo dobbiamo alle generazioni future, per garantire che le nostre scuole siano un luogo in cui tutti i bambini e i giovani possano essere se stessi. È essenziale che il governo investa di più in formazione e risorse per preparare meglio insegnanti e scuole a fornire insegnamento inclusivo di alta qualità, ora e in futuro”.

Più che essere se stessi, i giovani vengono indottrinati alla menzogna ed a quello che il gender diktat vuole da loro, a credere che possono decidere se essere maschi o femmine e che devono sentirsi orgogliosi di essere pedine fedeli di questo sistema.