«Le famiglie cambiano, cambiamo la nostre idea di famiglia». Recita così l’emblematico slogan scelto dal Comune e dalla Provincia di Biella, di concerto con l’Arcigay locale, per coinvolgere tutte le scuole del territorio in un ampio progetto di “normalizzazione” di ogni devianza sessuale che prevede corsi di formazione rivolti a presidi, docenti, personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA), fino ad uno specifico concorso riservato agli stessi studenti.

ARCIGAY IN CATTEDRA

Ancora una volta a salire in cattedra è l’Arcigay che vedrà i suoi operatori dell’Arcigay Rainbow Valsesia-Vercelli e Biella in veste di docenti del corso di formazione «Le famiglie cambiano, cambiamo la nostre idea di famiglia». Il corso, suddiviso in 2 incontri da 3 ore ciascuno, è rivolto al personale di tutte le scuole di ogni ordine e grado, a partire dalle materne.

La consigliera di parità della provincia di Biella Carlotta Grisorio sottolinea come obiettivo del progetto sia proprio quello di istruire il personale scolastico riguardo la “normalità” di ogni tipologia di famiglia, al di là del sesso biologico dei suoi componenti:

«E’ innegabile affermare che Biella è ancora una città chiusa sotto certi aspetti. Non per niente, molte persone dello stesso sesso scelgono di vivere la loro vita insieme lontani dal capoluogo. Ma è ora di fare qualche cosa per frenare questa tendenza, e di fare modo a professori e a presidi di confrontarsi serenamente con una nuova realtà come per esempio può essere quella di avere uno studente con due genitori dello stesso sesso».

CONCORSO PER STUDENTI

Al fine di coinvolgere anche gli studenti, il progetto prevede un concorso rivolto agli allievi delle medie, delle superiori e delle agenzie formative, che avranno tempo fino al 15 febbraio per sviluppare un elaborato a loro piacimento riguardo il tema: Diversodachi?

«L’obiettivo – spiega, a tale proposito, la vice presidente del Comitato Territoriale Arcigay delle provincie di Vercelli e Biella, Anita Sternaè approfondire il tema del bullismo come oggi non è ancora stato fatto. Si vuole per la prima volta affrontare il tema del bullismo omofobico. E ringraziamo la consigliera per questa magnifica opportunità dedicata ai ragazzi, che oggi più che mai, devono sapere come affrontare determinate situazioni, per evitare di venire emarginati dalla società»

I corsi di formazione per le scuole, promossi dalla Provincia e dal Comune di Biella in combutta con l’Arcigay locale, svelano ancora una volta i prepotenti piani di indottrinamento LGBT ai quali vengono, ogni giorno di più, sottoposti i ragazzi dei nostri istituti scolastici, assieme al personale docente e non docente, con la complicità delle istituzioni inginocchiate di fronte all’odierno diktat omosessualista.