Prosegue senza soste, su tutto il territorio nazionale, il tour di promozione della “normalità gay” rivolto agli adolescenti, attraverso il progetto “Un bacio-Experience“, (di cui l’Osservatorio ha parlato qui),  sponsorizzato dal MIUR.

Giovedì 21 dicembre il progetto, che oltre al MIUR e la Indigo Film vede una sfilza di partner, il Garante per l’Infanzia e Adolescenza, Giffoni Film Festival, Arcigay, AdolescenDay, Agedo e Telefono Azzurro, ha infatti fatto tappa nella suggestiva località pugliese di Alberobello, dove tutti i ragazzi delle scuole sono stati invitati a partecipare alla proiezione della pellicola “educativa” sul rispetto di ogni diversità  “Un bacio” del regista Ivan Cotroneo.

INDOTTRINAMENTO

L’incontro, che ha avuto luogo presso il Cinema Dei Trulli, si è svolto secondo il solito, oramai rodato, copione di indottrinamento che prevede, prima la proiezione del film per introdurre e sensibilizzare i giovani studenti riguardo le tematiche del bullismo, dell’omofobia e della violenza di genere e, successivamente, il dibattito di approfondimento in sala con gli “esperti”.

A discutere delle tematiche del film sono stati invitati due ospiti “super partes” come  Lucia Laterza, presidente di Agedo Bari, l’Associazione dei genitori omosessuali di Bari e Luigi Pignatelli, attore, scrittore e soprattutto militante LGBTIQ.

Obiettivo dichiarato dell’iniziativa “Un bacio-Experience” è insegnare ai ragazzi il rispetto e l’accettazione di ogni tipo di differenza o diversità, anche quando queste siano palesemente in contrasto con quello che è l’autentico progetto della natura umana.

PROSPETTIVA CAPOVOLTA

In tale folle e capovolta prospettiva, ognuno di noi è quello che pensa, percepisce e crede di essere e non quello che è veramente. La parola d’ordine del nuovo diktat etico imposto ai nostri adolescenti è il noto e iper citato slogan “sei come sei”, inteso come sei quello che, soggettivamente, ti “senti” di essere, al di là di qualsiasi realtà oggettiva.

Per di più, essendo il “sentire” un sentimento, per definizione, mutevole e preda di continui cambiamenti è evidente come in tale visione la sessualità diventi qualcosa in perenne divenire che segue il corso dei sentimenti traducendosi, non a caso, nell’attuale, sempre più diffusa, schizofrenica tendenza “gender fluid”.

NORMALITA’ GAY

Non siamo maschi e femmine perché nasciamo con un’immutabile e inestirpabile natura umana maschile o femminile, ma siamo uomini liberi di fluttuare da un genere all’altro, assegnandoci di volta in volta il “gender” che ci sentiamo di essere. Questo è l’autentico, criminale messaggio rivolto agli adolescenti delle nostre scuole dal progetto “Un bacio-Experience” promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca italiano.