La Nazionale di calcio degli Stati Uniti si appresta a celebrare il mese dell’orgoglio LGBT indossando due maglie specialiarcobaleno“.

Il team della US Soccer maschile (ma anche da quella femminile), il prossimo 3 giugno, in occasione dell’amichevole da disputare contro il Venezuela al Rio Tinto Stadium di Sandy, nello Utah, e nelle amichevoli con Svezia e Norvegia dell’8 e 11 giugno, scenderanno infatti in campo vestendo una particolare divisa coi numeri arcobaleno.

La “maglia LGBT+” in doppia versione rossa e bianca è un’iniziativa organizzata e promossa dall’associazione You Can Play Project, impegnata “ad assicurare uguaglianza, rispetto e sicurezza per atleti, allenatori e tifosi combattendo i pregiudizi in merito all’orientamento sessuale o all’identità di genere“.

LE REAZIONI

L’idea della maglia gay non è però piaciuta a molti, e sul web si sono scatenati i commenti di disapprovazione da parte di tantissimi allibiti tifosi statunitensi:

 “Cosa c’è da essere orgogliosi in queste maglie? Non seguirò la partita”

 “Sarà la partita gay-Venezuela”

“Nulla contro la comunità LGBT, ma non la metterei mai”. 

La decisione del US Soccer di indossare la maglia “arcobaleno” per celebrare il mese dell’orgoglio LGBT+ dimostra ancora una volta l’influenza e la capacità delle lobby gay di alimentare in ogni modo il processo di “normalizzazione” del nuovo paradigma sessuale contro natura.

Le reazioni istintive del popolo della rete attestano invece emblematicamente il pensiero a riguardo del paese reale disgustato per un’iniziativa fuori luogo imposta da una prepotente minoranza ideologica.

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