La Guardia Civil spagnola è un corpo di gendarmeria che ha anche funzioni di polizia militare.

Attiva dal 1844, è in qualche modo l’equivalente della nostra arma dei Carabinieri.

In occasione del Pride, la Guardia Civil lo ha voluto “celebrare” con una serie di tweet.

Su tutti i profili social, intanto, ha cambiato la propria immagine con uno sfondo rainbow.

Ha poi inondato il profilo di messaggi di questo tipo:

“Ognuno ha il diritto di vivere in pace con i propri sentimenti. L’amore è amore”, si legge in un cinguettio, con annesso numero ad hoc per denunciare i “reati di omotransfobia”. Lo 062.

Ed ancora. “Sapevi che il 48% delle persone LGBT evita di tenere per mano il proprio partner per paura di essere aggredite?”. E ancora. “Non tollerare né nascondere aggressioni omofobe. Denuncia”. E ancora. “Se parliamo di amore, che differenza fa chi ama chi?”.

Quando mai il corpo di gendarmeria ha fatto la stessa cosa verso, ad esempio, i numerosi casi di violenza contro i cristiani? Sostituire la proprio foto profilo mettendo una croce o immagini delle chiese distrutte ed invitando a non tollerare le aggressioni cristianofobe non è poi così popolare al giorno d’oggi in effetti…