La politica inglese riprende la BBC esortandola ad essere più gay-friendly. A tirare le orecchie al servizio pubblico radiotelevisivo del Regno Unito, in tema di inclusione e diversità, è David Lammy, parlamentare inglese del Partito Laburista, che nel corso di un dibattito alla Camera dei Comuni, ha sottolineato come il maggiore emittente britannico debba adeguarsi ai cambiamenti della società e fare di più in fatto di inclusione sociale.

Qui sotto il video dell’arringa di Lammy.

Un discorso inclusivo a 360° che, identificando gli omosessuali come minoranza, si propone di dargli spazio e visibilità al pari dei disabili e dei cosiddetti “BAME” (abbreviazione di “Black, Asian and Minority Ethnic”), fino ad arrivare alle donne. Una politica ideologica e anche pragmatica dettata dai risultati di analisi statistiche che hanno rivelato come sei stazioni radio, inclusa quella principale Radio 2, stiano perdendo progressivamente consensi e ascolti da parte delle minoranze etniche.

In tale prospettiva, la BBC si è posta l’obiettivo di includere entro il 2020 almeno il 15% di star non bianche e non eterosessuali nella sua programmazione, così come di aumentare la presenza delle donne che dall’attuale 48% dovrà superare il 50%.

Tunde Ogungbesan, uno dei responsabili BBC di questo nuovo progetto di inclusione delle minoranze, ha spiegato così l’iniziativa:

Stiamo facendo dei buoni progressi nel nostro lavoro per rendere la BBC una organizzazione diversificata, c’è ancora molto da fare e siamo sempre inclini a migliorarci. Vogliamo applicare questa nuova ‘strategia della diversità’ prima possibile, per includere rappresentanti di tutte le minoranze della popolazione nei nostri programmi”.

Eppure la BBC non è certo un emittente “omofoba”, anzi! Ogni anno a maggio, rilascia un “Equality and Diversity Report”, in un’apposita sezione del sito denominata BBC Diversity, rendendo conto di quanto fatto durante l’anno in tema di rappresentazione delle minoranze, dalla comunità LGBTI ai vari gruppi etnici fino alle persone disabili. Il richiamo di David Lammy alla BBC attesta nuovamente come esista una vera e propria strategia di propaganda, appoggiata agli altissimi livelli, volta a “normalizzare” l’omosessualità approfittando dell’influente e potente mezzo televisivo.

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