Un Grand Tour alternativo in cinque città del centro-nord Italia, raccontando la storia LGBT attraverso luoghi ed epoche chiave del nostro Paese: è questa l’idea realizzata da Giovanni Dall’Orto, studioso e storico di cultura LGBT.

Sostanzialmente, la guida propone due-tre itinerari per ognuna delle cinque città, con aneddoti e curiosità sul mondo LGBT.

Milano, Torino, Roma, Firenze, Venezia sono le città protagoniste di questa guida; l’autore ha scelto di partire da queste perché sono città in cui la minoranza LGBT è riuscita ad entrare quasi senza difficoltà per “la lunga tradizione di tolleranza culturale”.

Nel capitolo dedicato a Milano, l’autore narra di una città divenuta in breve tempo la capitale arcobaleno dell’Italia; si racconta anche del tentativo di creare una gay street vicino alla Stazione Centrale.

A Torino invece, dopo l’Unità, assistiamo ad una “fioritura esplosiva della realtà gay”, con l’inaugurazione del maggior festival di cinema LGBT d’Europa.

Per il clima di “maggiore indulgenza”, Firenze e Venezia si sono da subito affermate come mete LGBT internazionali, in particolare Venezia che rivela l’esistenza di una “sottocultura sodomitica” fin dal Rinascimento.

Altra capitale del libertinismo è Roma, il cui capitolo include anche vicende private di importanti personaggi politici, religiosi e letterari.

L’autore spera di poter stampare anche altre edizioni della guida, con altre città come Napoli e Palermo, Bologna, Perugia e Capri.

Inutile dire che un progetto del genere non fa altro che rafforzare il concetto della “normalità LGBT”, strumentalizzando la storia, l’arte, la letteratura ed il turismo per far passare e diffondere determinate idee, cercando, senza successo, di dare una base “storica” e “realistica” al mondo LGBT.

 

Chiara Chiessi