La scorsa settimana abbiamo riportato la notizia riguardante l’epidemia di epatite A attualmente in corso in Europa all’interno della comunità LGBT+. Oggi torniamo sull’argomento in quanto l’Ansa nella sua sezione “Salute” riporta le clamorose dichiarazioni dell’Istituto Superiore della Sanità (Iss), il principale centro di ricerca, controllo e consulenza scientifico-tecnica in materia di sanità pubblica in Italia, per il quale all’origine della pandemia europea di epatite A tra i maschi omosessuali vi sarebbe l’Europride di Amsterdam dello scorso agosto.

EPIDEMIA EUROPEA

Ad affermarlo, questa volta, non sono dunque gruppi o persone “omofobe” ma è una voce insospettabile e autorevole come quella rappresentata dall’Ische, denunciando la sorprendente impennata di casi di epatite A in Italia tra gli uomini omosessuali, registratasi negli ultimi 7 mesi, punta il dito contro il raduno europeo LGBT+, svoltosi dal 29 luglio al 6 agosto 2016 ad Amsterdam, come uno dei probabili “veicoli” di amplificazione e diffusione del virus.

“A partire dal mese di agosto 2016, in Europa e nel nostro Paese, si è registrato un importante incremento dei casi di Epatite A, che da dicembre 2016 ha avuto un’ulteriore impennata.

In Italia, nel periodo agosto 2016-febbraio 2017, sono stati notificati al Seieva (Sistema epidemiologico integrato dell’epatite virale acuta) 583 casi (un numero di quasi 5 volte maggiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), con un’incidenza pari a 2,2 x 100.000 anni-persona. L’età mediana è di 34 anni e l’85% dei casi è di sesso maschile. Oltre ai fattori di rischio classicamente riconosciuti (viaggi in zone endemiche e consumo di frutti di mare), un’alta percentuale dei casi (61%) dichiara preferenze omosessuali (Msm, men who have sex with men – uomini che fanno sesso con gli uomini). È necessario precisare che i dati nazionali e regionali relativi ai mesi di gennaio e febbraio 2017 sono ancora provvisori e potrebbero subire quindi ulteriori incrementi”.

Secondo quanto riporta il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) nella valutazione del Rapid Risk Assessment, pubblicato lo scorso 23 febbraio scorso, ad essere coinvolti sono tutti i principali paesi europei: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Irlanda, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito.

IMPENNATA DI CASI IN ITALIA

Tuttavia, tra questi, l’Italia è il paese che ha registrato il maggiore aumento di casi.

Tra le cause di tale repentino e, all’apparenza inspiegabile, incremento di infezioni registrate nel nostro paese, l’Istituto Superiore della Sanità individua appunto la grande parata gay di Amsterdam dove si sono ritrovati omosessuali da tutta Europa, trasformando così l’evento in vero e proprio epicentro di diffusione e amplificazione del virus:

“Un aspetto da considerare è che i quattro ceppi descritti in Europa (V16-25801, VRD_521_2016, RIVM-HAV-16-069 e RIVM-HAV-16-090) non sono mai stati osservati in Italia prima di agosto 2016. La partecipazione di circa mezzo milione di persone all’Europride di Amsterdam il 29 luglio-6 agosto 2016 potrebbe aver giocato un ruolo nell’amplificazione di micro-epidemie esistenti nella comunità Msm di alcuni Paesi europei (Regno Unito, Olanda e Germania) e la conseguente diffusione dei ceppi negli altri Paesi, inclusa l’Italia”.

VACCINAZIONI PER I GAY

Ora si tratta di contrastare e contenere il virus facendo in modo che non si propaghi ulteriormente. A questo proposito, l’Iss ha pubblicato sul portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica uno speciale, intitolato Epidemia di Epatite A tra uomini che fanno sesso con gli uomini. Il punto della situazione in Italia e in Europa, in cui invita la comunità LBGT+ a vaccinarsi urgentemente, mettendo inoltre in guardia riguardo i ragionevoli rischi che l’epidemia possa dilagare maggiormente in occasione del prossimo World Gay Pride in programma a Madrid alla fine di giugno.

“Appare quindi evidente la necessità di ribadire che la vaccinazione è fortemente raccomandata per gli Msm e che quindi è necessario promuovere un’offerta attiva e gratuita della vaccinazione contro l’epatite A (o se necessario utilizzare vaccini combinati contro l’epatite A e B), attraverso il coinvolgimento di associazioni specifiche, o altri canali target per questa popolazione. Questo anche alla luce del prossimo World Pride che si terrà a Madrid, tra il 23 giugno e il 2 luglio 2017, evento che potrebbe rappresentare un rischio di ulteriore amplificazione se l’epidemia fosse ancora in corso nella comunità Msm”.

A QUANDO LA VERITA’ SULLO STILE DI VITA GAY ?

Le dichiarazioni dell‘Istituto Superiore della Sanità, riguardo le evidenti correlazioni tra le adunate di orgoglio omosessuale e la diffusione dell’epidemia di epatite A in tutta Europa, squarciano il velo di ipocrisia e ideologia che ricopre le reali e drammatiche conseguenze dello stile di vita gay.

Alla luce di tali inoppugnabili considerazioni scientifiche, una politica onesta e scevra da ideologie, invece che incoraggiare e celebrare la “bellezza” e la “normalità” gender fluid fin dai banchi di scuola, dovrebbe promuovere programmi educativi per informare i giovani riguardo i pericolosi rischi insiti nell’adozione dello stile di vita omosessuale e annullare immediatamente per conclamata emergenza sanitaria tutti i Gay Pride in programma in Italia e in Europa.

 

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