L’ oramai ex cattolica Irlanda si avvia a divenire il primo Paese al mondo ad applicare una strategia nazionale di “normalizzazione” LGBT rivolta ai propri giovani ? Osservando le azioni appena messe in campo dal ministro per l’infanzia, dichiaratamente lesbica, Katherine Zappone, ahinoi, sembra proprio di si.
Come riporta il quotidiano online irlandese thejournal.ie, il progetto voluto dalla Zappone si propone infatti di dare pieno supporto alla comunità LGBT nazionale nel raggiungimento dei loro obiettivi, invitando in particolar modo i ragazzi e le ragazze a farsi loro stessi partecipi del piano d’azione e a condividere le proprie opinioni in materia nei prossimi mesi con eventi appositi organizzati in tutto il paese.

Katherine Zappone e sua "moglie"

Katherine Zappone e sua “moglie”

LANCIO DALLA SEDE FACEBOOK

Come luogo di lancio della propria iniziativa, il ministro per l’Infanzia ha scelto, non a caso, la sede di Facebook a Dublino, simbolo per eccellenza delle nuove generazioni, da dove ha dato il via ad un questionario on-line per affinare e mettere a punto la strategia d’intervento con il contributo dei giovani.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa la ministra si è così rivolta a tutti i ragazzi e le ragazze irlandesi, sottolineando con soddisfazione come la sua proposta rappresenti un evento senza precedenti:

“Oggi invitiamo i giovani di tutta l’Irlanda a prendere parte della storia. Attraverso Facebook Live e ad una consultazione on line potranno contribuire a formare la prima Strategia nazionale della gioventù LGBTI+ del mondo”

Delle vere e proprie consultazioni on-line, dunque, per pianificare al meglio le priorità di intervento in attesa di un grande incontro sul tema, aperto a tutti, previsto sempre a Dublino per il prossimo 6 maggio 2017.

ROADMAP DI PROPAGANDA

L’appuntamento nella capitale dell’isola di San Patrizio, sarà però solo il primo di una serie di incontri di propaganda LGBT che nei prossimi mesi faranno tappa presso le principali località del paese come Sligo, Dundalk, Waterford, Galway e Cork.

“Il programma – come si legge sempre su thejournal.ie – prevede di consultare i giovani di età compresa tra 15-24 su tutti gli aspetti della loro vita in modo da raccogliere raccomandazioni e parole chiave in alcuni settori sensibili come sessualità, relazioni, ruolo nella società e discriminazione”.

La strategia di promozione LGBT rivolta nei confronti della gioventù irlandese, voluta ed imposta dalla ministra ed attivista lesbica Katherine Zappone, costituisce un inaccettabile programma di puro indottrinamento al gender diktat globale contro cui ci auguriamo insorga quel che resta della “cattolicissima Irlanda”.