Il 3 novembre scorso la Commissione Pari opportunità del Consiglio Comunale di Torino ha approvato, su proposta dei 5 Stelle, una mozione con la quale si chiede al Sindaco di creare un’attività di formazione permanente sul gender per i docenti dei nidi e delle scuole dell’infanzia: una sorta di “scuola di genere” che servirà alla formazione degli insegnanti.

I pentastellati così affermano: “Troppo spesso gli stereotipi tradizionali legati al genere continuano ad esercitare una forte influenza sulla suddivisione dei ruoli tra donne e uomini in casa, sul lavoro e nella società in generale. Questa mozione è necessaria per educare al rispetto, alla parità e alla cittadinanza fin dalla scuola dell’infanzia”. Nella mozione così si legge:” La formazione dovrà sensibilizzare e promuovere la cultura della parità di genere, riconoscere e saper decostruire a livello educativo e didattico gli stereotipi sessisti, utilizzare un linguaggio inclusivo e non discriminante, utilizzare metodi e strategie di coeducazione tra i sessi”. Inoltre gli insegnanti dovranno promuovere il benessere affettivo-relazionale dei bambini e delle bambine e dovranno avere un’attenzione particolare verso quei bambini che vivono in famiglie non tradizionali.

In un momento in cui sono a rischio milioni di posti di lavoro, la sanità non riesce a fronteggiare la crisi più grave di questo secolo, la scuola con la DAD stenta a garantire la sua funzione, la politica invece si occupa di temi che non solo dovrebbero essere secondari ma sono anche eticamente discutibili.