Il primo giorno di scuola, un insegnante di scienze californiano di sesso maschile, che presumibilmente non vuole essere identificato da un genere specifico, ha distribuito un grafico di identità di genere per aiutare a spiegare ai suoi studenti perché non vuole essere chiamato come “Mr. Alvarado”ma “Mx”.

“Mx” è un titolo di genere neutrale tipicamente usato da individui che non si identificano con un genere specifico, o da persone che semplicemente non vogliono essere riferiti con un genere, secondo un rapporto del Daily Mail.

L’insegnante di scienze della Denair Middle School, Luis Davila Alvarado, ha scatenato una valanga di lamentele da parte di genitori arrabbiati dopo aver distribuito il famigerato grafico “Gender Unicorn” per annunciare la sua scelta del “pronome preferito”.

Alvarado avrebbe distribuito la controversa grafica senza consultare il direttore della scuola e senza avvisare prima i genitori.

“L’insegnante ha detto che, poiché era transgender ed i bambini avevano un sacco di domande, ha pensato che questo sarebbe stato vantaggioso per loro”, ha detto un genitore su Facebook. “Che è la scusa più assurda che abbia mai sentito. Non mi interessa come si identifica, questa è la sua decisione. Ma nessuno ha il diritto di fare a mio figlio queste domande che non hanno assolutamente nulla a che vedere con ciò che si sta insegnando in una classe”.

“Diciamo che i bambini erano confusi su come chiamarlo”, ha detto un altro.  “Come diavolo fa questo (grafico) a chiarire la confusione su di lui/lei?!?!?

La preside Amanda Silva è intervenuta ed ha obbligato Alvarado a fermare la distribuzione del grafico “Gender Unicorn”.

I pediatri Michelle A. Cretella e Felipe E. Vizcarrondo hanno scritto l’anno scorso che “l’ideologia di genere è l’ultimo assalto ai nostri figli”. Ed è proprio così: un assalto brutale, a spese dei bambini.

Unica nota positiva della vicenda: la reazione negativa dei genitori e della preside. Ma fino a quando i genitori saranno liberi di ribellarsi all’ideologia gender?