Venerdì 20 gennaio Donald Trump ha giurato a Capitol Hill, diventando ufficialmente il 45/mo presidente degli Stati Uniti d’America e, come promesso, non sono mancate le manifestazioni di protesta. Oltre a quelle violente dei soliti black block che hanno messo a ferro e fuoco le strade di Washington, vi è stata un’altra manifestazione organizzata dagli attivisti LGBT+ americani che hanno inscenato un “Queer Dance Party” sotto casa del neo vicepresidente Mike Pence, colpevole di omofobia.

Il vice-presidente degli Stati Uniti Mike Pence è un “combattente culturale” pro-life e pro-famiglia

Nei video che pubblichiamo qui sotto è possibile vedere il tenore del party improvvisato sotto le finestre di Pence (che non era in casa) ed ascoltare i soliti slogan “amorevoli” che amano e tollerano tutti tranne gli “omofobi” da estirpare e “silenziare” con ogni mezzo.

INVERSIONE DI ROTTA ?

Dopo il periodo di “grassa” sotto l’Amministrazione Obama che ha spalancato le porte all’omosessualizzazione degli Stati Uniti con una miriade di iniziative a favore della lobby LGBT+, ci auguriamo che lo staff di Trump appena insediatosi alla Casa Bianca inverti la rotta raccontando al popolo americano la verità sui rischi e i pericoli insiti nella diffusione del tanto decantato lifestyle gay.

ECCO I VIDEO DEL QUEER PARTY