Il 9 febbraio del 2020 la Svizzera con un referendum ha approvato a maggioranza la legge contro le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale. Finora il codice penale svizzero prevedeva il carcere fino a tre anni oltre a pene pecuniarie solo per atti pubblici o dichiarazioni discriminatorie sull’appartenenza razziale, etnica o religiosa ma non sull’orientamento sessuale. Ora questa nuova norma punirà anche le offese pubbliche e qualsiasi atteggiamento di incitamento all’odio a parole, per iscritto o a gesti. Ristoranti, alberghi, trasporti e cinema non potranno rifiutare l’accesso di qualcuno per il suo orientamento sessuale. La legislazione svizzera ha seguito l’esempio di paesi come la Francia, l’Austria, la Danimarca e i Paesi Bassi, i quali hanno già adottato leggi che consentono di punire l’omofobia in base al diritto penale. Si teme che i prossimi passi possano essere il matrimonio per tutti e l’adozione di bambini da parte di coppie di omosessuali.