Irene Montero, Ministro dell’uguaglianza (pari opportunità) della Spagna, ha presentato un progetto di legge di revisione dell’aborto.

In Spagna se si è tra i 15 e i 17 anni non si può abortire senza il consenso dei genitori.

Il Ministro ha esclamato a gran voce: “Dobbiamo garantire a tutte le donne di decidere liberamente sul loro corpo e sulla loro maternità” ed ha assicurato che “Questo sarà un eccellente strumento per garantire l’uguaglianza tra gli uomini e le donne e per far cessare la violenza maschile”. Secondo il Ministro se un genitore si oppone all’aborto della figlia esercita nei suoi confronti una forma di oppressione e di violenza, in realtà quel genitore si oppone all’aborto perchè prova responsabilità e compassione e perchè è disposto a farsi carico dell’essere umano imprevisto che la figlia porta in grembo.

Il Ministro in questo modo vuole cancellare la norma del consenso dei genitori nel nome della “sicurezza sessuale e riproduttiva della donna”, in realtà questo è ciò che accadrà: il bambino verrà brutalmente ucciso, la mamma dovrà convivere per tutta la vita con il rimorso dell’aborto e il padre continuerà ad essere  il grande assente!