Fondato a Bologna nel 1993, Immaginaria è il primo festival internazionale di cinema indipendente a tematica lesbica e femminista in Italia.

Quest’ ultima edizione è stata realizzata in collaborazione con il Festival Mix Milano, con l’Ambasciata Britannica di Roma e con il Patrocino del V Municipio del Comune di Roma, grazie all’interessamento dell’ Assessore alle Politiche Culturali Sportive e Giovanili, Turismo, Politiche della Conciliazione dei Tempi di Vita, intergenerazionalità e pari opportunità.

Immaginaria fa inoltre parte del Coordinamento dei Festival Italiani di Cinema Lgbtq ed è gemellata con il Women Makes Waves Film Festival di Taiwan.

L’appuntamento si aprirà giovedì 1 ottobre al Teatro Biblioteca Quarticciolo alle ore 21.15, con un evento live dal titolo “Artiste per Immaginaria“, in cui si esibiranno cantautrici, attrici e danzatrici. La serata sarà seguita dalle proiezioni dei 29 titoli in programma al Nuovo Cinema Aquila, che si svolgeranno da venerdì 2 a domenica 4 ottobre, che daranno il via a una tre giorni in cui la capitale ospiterà fiction, documentari e cortometraggi provenienti da Gran Bretagna, Francia, Austria, Spagna, Ungheria, Bulgaria, Olanda, Norvegia, Svezia, Estonia, Portogallo, Scozia, Tunisia, Stati Uniti, Argentina e Italia. Al termine del festival saranno proclamati la migliore fiction, il miglior documentario e il migliore cortometraggio (il più LGBTQ e femminista ovviamente) da parte delle tre giurie composte da esperte di cinema.

Tra i film che saranno proiettati spicca “Gentleman Jack” di Sally Wainwright, opera centrata sulla figura di Anne Lister (1791-1840), studiosa, definita la prima lesbica moderna, una figura a cui il festival dedica l’edizione del 2020.

Il cinema, se ben utilizzato, potrebbe essere un grande veicolo di cultura, ma qui  invece lo scopo è quello di indottrinare le persone, con l’ausilio tra l’altro di fondi pubblici.